L’AQUILA – “Il sottosegretario Giovanni Legnini, mi aveva suggerito di tenerlo a distanza”.
Questo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, nel corso di un interrogatorio avvenuto il 9 luglio come persona informata dei fatti, a proposito del direttore regionale Antonio Sorgi, arrestato ai domiciliari una settimana fa nell’ambito dell’inchiesta “Re Sole” e che ieri si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella, e ai pubblici ministeri Antonietta Picardi e Simonetta Ciccarelli.
I contenuti dell’audizione del presidente, rivelati oggi dal quotidiano Il Centro, gettano ulteriore luce su un’indagine che ha altri 5 indagati a piede libero e un secondo filone con ulteriori 4, riguardo una presunta turbativa d’asta nella gara di appalto relativa all’ampliamento del cimitero comunale di Francavilla al Mare (Chieti) da 2 milioni 400 mila euro. E che soprattutto coinvolge uno dei direttori regionali più influenti, tanto che fino a pochi giorni fa era a capo del Comitato di valutazione di impatto ambientale.
Se l’ex sottosegretario Legnini, oggi eletto vice presidente del Csm, invitava a diffidare di Sorgi, c’era chi come il consigliere regionale Lorenzo Sospiri e l’ex sindaco di Francavilla Antonio Fratino “ne parlavano bene” ha detto ai magistrati D’Alfonso.
Tra le carte dell’inchiesta anche intercettazioni telefoniche in cui Sorgi tira in ballo D’Alfonso.
“Mi ha chiamato Luciano D’Alfonso .. mi ha dettoo il 28 andiamo insieme… vieni a Milano… con me… coso… ci sta una conferenza importante … vieni .. ci tengo … sto una giornata intera con lui”, dice ad esempio al telefono l’inquisito.
E il presidente ha spiegato ai magistrati di aver invitato Sorgi a un convegno a Milano organizzato dall’ambasciata canadese. “Ricordo che lui non venne – sottolinea però D’Alfonso – e che io ero interessato alla sua presenza in virtù della sua funzione pubblica riferita alla accelerazione delle procedure autorizzative per il mondo d’impresa”
In un’altra intercettazione Sorgi è preoccupato perché teme che una ditta concorrente a quella che sarebbe stata da lui favorita nell’appalto possa contare sull’appoggio di D’Alfonso. Ma anche qui il presidente ha fatto mettere a verbale di non essersi mai occupato della gara indetta dal Comune di Francavilla, e che “mai le ditte coinvolte mi hanno mai contattato né informato della volontà di partecipare alla gara”.
Ieri oltre a Sorgi, soo stati ascoltati al Tribunale dell’Aquila anche Roberto Olivieri, 55 anni di Giulianova, dirigente del Comune di Francavilla e presidente della commissione di gara del cimitero, Giovanni Vaccarini, 48 anni l’architetto a capo della Sincretica srl di Pescara, Antonio Giordano, 63 anni di Ortona, architetto del Comune di Francavilla e segretario della commissione di gara, Antonio Di Ferdinando, 48 anni, l’imprenditore.






