PESCARA – Nuovi sviluppi nelle indagini su appalti e cocaina  nel Settore “Lavori Pubblici” del Comune di Pescara. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo adriatico, Fabrizio Cingolani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio e servizio nei confronti   indagati, Jairo Ricordi e Gianluca Centorame funzionari preposti alla gestione degli appalti dell’Ente comunale, indagati per il reato di peculato.

Il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria scaturisce dall’utilizzo illecito di autovetture comunali per finalità private, anche fuori dall’orario di servizio o nei giorni in cui risultavano in ferie ed usate anche per acquistare la cocaina che poi assumevano insieme agli altri membri del “quartiglio”, l’ex dirigente del Settore Lavori pubblici Fabrizio Trisi e l’imprenditore presunto corruttore, Vincenzo De Leonibus, agli arresti domiciliari, dopo essere stati in carcere.

Consumo della sostanza stupefacente che avveniva anche negli stessi uffici comunali, in auto e nella cosiddetta “tana delle tigri”, il luogo di ritrovo, gioco e affari illeciti del gruppo.

Le misure cautelari personali interdittive sono state eseguite dalle Fiamme Gialle pescaresi, che le hanno partecipate anche al Sindaco della Città, in qualità di attuale rappresentante legale del Comune.

Si legge infine nella nota della Guardia di Finanza; “È necessario evidenziare che l’opportuna diffusione delle informazioni relative ai fatti oggetto di indagine sopra descritti, in ragione della loro gravità e delle conseguenti innegabili ragioni di interesse pubblico alla loro conoscenza, non deve comunque far trascurare che si tratta di fatti e responsabilità riconosciute, allo stato, da un provvedimento cautelare, al quale farà seguito il necessario vaglio processuale, di guisa che prima della conclusione di tutti i gradi di giudizio gli indagati non possono essere considerati colpevoli dei reati ipotizzati a loro carico.