L’AQUILA – “Oggi pomeriggio la maggioranza di centro destra ha respinto la proposta di utilizzo delle intercettazioni telefoniche, che coinvolgono l’onorevole Denis Verdini, in rapporto alla vicenda che ha riguardato il reato di tentato abuso d’ufficio, relativo alla ricostruzione dell’Aquila”.

Lo ha detto in una nota, l’onorevole Giovanni Lolli.

“Certamente – ha aggiunto – la materia dell’utilizzo di intercettazioni che coinvolgono parlamentari è delicata ma, in questo caso, la maggioranza parlamentare ha compiuto un gravissimo errore, proprio perché stiamo parlando di eventuali reati connessi alla vicenda drammatica del terremoto, ed è, quindi, necessario che ci sia il massimo di trasparenza”. 

“Ogni ombra che rimane nelle vicende che riguardano la ricostruzione dell’Aquila – ha affermato l’onorevole – contribuisce a rendere più complesso e più oscuro il complicato processo di ricostruzione”.

“Ovviamente sarà il giudice a valutare l’eventuale reato e quale consistenza abbia – ha concluso Lolli – ma operare nella massima trasparenza e, quindi, rendere utilizzabili le intercettazioni, come lo stesso Verdini aveva chiesto, avrebbe contribuito a rendere più sereno, anche per gli aquilani, l’esame di fatti potenzialmente molto gravi”.