L’AQUILA – “Manifestare per la ricostruzione dell’Aquila, per la sospensione delle tasse, per la Zona franca è un dovere e sono orgogliosa di essere stata lì, tra la mia gente”.
Anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane segue la linea del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e rivendica la manifestazione del giugno 2010, quando fu invasa pacificamente la A24, circostanza che è costato l’avviso di garanzia per “interruzione di pubblico servizio” a 15 persone, tra cui gli stessi Cialente e Pezzopane.
“Mentre politici e rappresentanti istituzionali subiscono processi per ben altri reati – dice la Pezzopane – in questo caso la denuncia equivale per me a una medaglia d’oro”.
“Il 16 giugno del 2010 eravamo migliaia a manifestare uniti per lo stesso motivo. C’era il Comune dell’Aquila, c’erano decine di altri sindaci e amministratori e c’erano anche tanti cittadini – ricorda – che hanno lottato e stanno lottando per la loro città. Erano decine i gonfaloni dei Comuni”.
“Lottavamo cercando l’attenzione del governo, del commissario, Gianni Chiodi, e dei mezzi d’informazione – aggiunge la Pezzopane – che in gran parte occultavano, e molti occultano ancora, la tragedia aquilana”.
“Ho ricevuto stamattina decine di messaggi e di telefonate di aquilani pronti ad autodenunciarsi. Ogni volta che sarà necessario tornerò a lottare per la mia città. Quando ci sono 20 mila cittadini a chiedere con dignità l’aiuto dovuto – conclude – il reato è quello di non esserci”.



