L’AQUILA – Sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari e gli avvisi di garanzia a tutti gli indagati per abuso d’ufficio e truffa alla Provincia nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita di Collabora Spa alla provincia dell’Aquila.
Al centro dell’ inchiesta c’è il manager Vittorio Ricciardi, ex amministratore delegato e proprietario del 49% delle azioni di Collabora Spa, attuale direttore generale di Abruzzo Engineering (attualmente sospeso dall’incarico, ndr), al quale la guardia di finanza ha sequestrato preventivamente una Maserati, e due case all’Aquila ed una ad Ischia per un valore di circa 350 mila euro, la somma del passaggio di azioni.
A coordinare l’inchiesta sono i pm Antonietta Picardi e David Mancini e lo scorso mese di novembre la Procura della Repubblica dell’Aquila aveva chiuso le indagini, condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza dell’Aquila , diretto dal comandante Leonardo Matera.
Secondo l’accusa il prezzo per l’acquisto da parte della Provincia dell’Aquila delle azioni private di Collabora Spa è stato gonfiato: per la Guardia di Finanza che ha condotto le indagini il reato sarebbe stato commesso attraverso artifizi contabili ed intrecci societari.
Oltre al manager di origini molisane, nell’inchiesta sono coinvolte altre 11 persone (alcuni con l’ipotesi di truffa, altri di abuso d’ufficio), tra le quali il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti (Comunisti italiani), ex presidente del Cda di Collabora Spa, e il consigliere comunale Fabio Ranieri (Partito democratico), dipendente di Ae, all’epoca dei fatti consigliere di amministrazione di Collabora Spa.
L’indagine ha coinvolto anche Quirino Bisegna, 53 anni, ed i componenti del collegio sindacale Carla Mastracci (43), attuale dirigente amministrativo di Abruzzo Engineering, Ludovico Presutti (46), Maria Vittoria Bressan (69) ed Omero Martella (48).
Queste sei persone, insieme a Benedetti e Ricciardi, sono accusati di truffa in concorso tra loro.
Sono accusati di abuso d’ufficio invece i tre dirigenti Giovanni Di Pangrazio (55), ex direttore generale della Provincia dell’Aquila ed attuale dirigente del comune dell’Aquila, Vincenzo Mazzotta (44), indagato per il crollo del convitto nazionale, Michela Leacche (45), e il funzionario Andrea Gentileschi (36).






