L’AQUILA – Proseguono le operazioni di spegnimento degli incendi sui fronti più caldi in Abruzzo, con un’altra giornata di lavoro intenso per volontari della Protezione civile, vigili del fuoco e uomini dell’Esercito, sul campo senza sosta per contenere le fiamme sul monte Morrone.
Dopo la giornata campale di ieri, con uno spiegamento straordinario di forze di cielo con 6 velivoli, di cui 4 canadair Erickson, e di terra, oltre 100 persone, ieri sera è stato organizzato un presidio notturno con 12 volontari di protezione civile divisi in 4 squadre e con 4 mezzi.
Al momento, secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione civile, stanno operando a terra 7 organizzazioni di volontariato con 22 volontari e 8 mezzi, 8 vigili del fuoco con 5 mezzi, tra cui una kilolitrica e due Dos, direttori operazioni di spegnimento; in azione 4 canadair e due elicotteri.
Il vasto incendio, che ha destato particolare apprensione tra i territori di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell’Aquila, e Popoli Terme, in provincia di Pescara, con le fiamme arrivate a 500 metri dalle prime abitazioni di Roccacasale, ha richiesto misure di sicurezza straordinarie anche a Pratola Peligna (L’Aquila).
Qui infatti, al fine di contrastare la potenziale emergenza legata all’eventuale arrivo del fuoco sulla parte di montagna ricadente nel territorio comunale, è stata firmata l’ordinanza sindacale per l’apertura del Centro Operativo Comunale (COC) quale struttura di coordinamento locale attivata dal Comune per la gestione delle emergenze di Protezione Civile.
Con un lettera indirizzata al direttore dell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Abruzzo, Maurizio Scelli, il sindaco Antonella Di Nino, dopo aver informato la struttura regionale dell’apertura del Centro Operativo Comunale ha inoltre richiesto la specifica autorizzazione a intervenire con altri mezzi a supporto dell’Esercito per l’apertura delle cosiddette “linee tagliafuoco”, decisive per la migliore l’operatività degli interventi a difesa della montagna.
Il primo cittadino ha infine informato i vertici della Protezione Civile della Regione Abruzzo della presenza, in località del Rifugio del Colle delle Vacche, di 6 serbatoi dedicati alle operazioni di attingimento dell’acqua per operazioni di spegnimento delle fiamme, realizzati con i finanziamenti del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) ottenuti dall’Amministrazione appena dopo l’emergenza incendi del 2017.
Questa mattina, comunque, sono entrati subito in azione uomini e mezzi impegnati a terra con l’ausilio di due elicotteri e due canadair. Ieri pomeriggio è entrato anche in funzione il potente mezzo tagliafuoco dell’esercito arrivato a metà giornata da Roma e sono state messe in sicurezza zone sensibili.
L’emergenza incendi continua anche su altri fronti.
Sempre in provincia dell’Aquila a Rocca di Cambio sono in azione 10 volontari con 2 mezzi, vigili del fuoco e dos via terra, oltre a un elicottero; a Bisegna operano 8 volontari con 3 mezzi, 14 vigili del fuoco con 5 mezzi e due elicotteri; a Montereale sul posto 4 volontari al lavoro con un mezzo e 4 vigili del fuoco.
In provincia di Chieti, a Rocca San Giovanni, presenti 6 volontari con 2 mezzi insieme all’unità boschiva dei vigili del fuoco.




