Si rafforza l’ipotesi che  le fiamme che hanno devastato la pineta dannunziana di Pescara,   partite da un treno. Innescate da pezzi incandescenti staccatisi da un convoglio. E tra i pezzi al vaglio degli investigatori ci sarebbero delle piastrine di metallo parzialmente bruciate che potrebbero essere riconducibili all’apparato frenante di un treno.

Parallele proseguono però le indagini che seguono la pista dolosa, entrambe coordinate dal pm della Procura di Pescara, Anna Benigni.

A rafforzare la prima ipotesi due video acquisiti dai carabinieri forestali: il primo da via Antonelli, sotto allo svincolo della tangenziale, il secondo e  da via Terra Vergine. In entrambi i video si vedono partire tra le 14 e le 14,30 circa, le fiamme a ridosso del tracciato ferroviario. Le stesse fiamme che poi sospinte dal vento, e alimentate dalla vegetazione hanno raggiunto anche la pineta

Si tratterebbe dunque di incendio non doloso, ma colposo: rese incandescenti da calore e attrito, i pezzi metallici avrebbero potuto a contatto con le sterpaglie e con temperature a 40 gradi, innescato l’incendio.