ROCCACASALE – Quando per la seconda volta in poco tempo sembrava che gli operatori da terra e dal cielo potessero invertire la rotta dopo circa 20 giorni di fuoco sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, il vento forte, oltre 100 km orari, e le alte temperature, hanno di nuovo ridato forza in maniera preoccupante alle fiamme.

Ed è di nuovo emergenza sul monte sacro di Celestino V, dove la situazione viene definita davvero delicata e pericolosa.

Messa in sicurezza la zona intorno al comune di Roccacasale, a preoccupare è la zona denominata Colle delle Vacche, dove i soccorritori hanno dovuto mettere in salvo, recuperandoli con un elicottero, altri 11 soccorritori, 6 militari del nono reggimento alpini dell’Aquila, 3 volontari della protezione civile e 2 vigili del fuoco, che erano rimasti bloccati con i loro mezzi tra fiamme alte due metri.

Un elicottero della protezione civile li ha recuperati e trasportati al campo sportivo di Roccacasale. I mezzi, secondo quanto si è appreso del valore complessivo di circa 2 milioni di euro, non sono stati portati in salvo.

A decidere l’evacuazione sarebbe stato il direttore delle operazioni di spegnimento, un dirigente dei Vigili del fuoco. E spunta anche un’altra versione: sarebbe stato lo stesso dos ad inviare il gruppo nella zona di Colle delle vacche, nonostante fosse stato sconsigliato e deciso di far intervenire i soli mezzi aerei.

Sempre nello stesso versante, c’è preoccupazione perché le fiamme si stanno avvicinando ad un’azienda pirotecnica a Bagnaturo, frazione del comune di Pratola Peligna. Anche se i vigili del fuoco assicurano che sono stati attivati i presidi.

In altre frazioni, soprattutto nella stessa stessa Bagnaturo, è scattata l’allerta anche per la fuliggine.

Intanto, un nucleo familiare composto da due persone ha deciso di sua spontanea volontà di allontanarsi da casa.

Il sindaco di Pratola peligna, Antonella Di Nino, ha effettuato un sopralluogo per sincerarsi della situazione.