L’AQUILA – Esponenti del Comune dell’Aquila hanno riferito agli inquirenti che svolgono indagini sull’incendio doloso della pineta di Roio di aver ascoltato testimonianze parlare di animali imbevuti di benzina e dati alle fiamme utilizzati come esca.

Lo apprende AbruzzoWeb vedendo così confermati i sospetti emersi già lunedì sera da alcune fonti sull’uso di questo crudele metodo, diffuso quando vengono appicati incendi dolosi in più punti e molto rapidamente.

Sul tema c’è, però, il più assoluto riserbo. Nessuno degli investigatori ha voluto sbilanciarsi e le fonti ufficiali tacciono.

In ogni caso, dalla Protezione civile regionale traspare prudenza in attesa che siano concluse le indagini, mentre ambienti del Corpo forestale accolgono con un certo scetticismo l’ipotesi degli animali bruciati vivi. (alb.or.)