L”AQUILA – Emergenza incendi in Abruzzo: dopo giorni drammatici la situazione sembra far sperare in un miglioramento.
L’incendio che tra Lucoli e Roio, nell’Aquilano, ha incenerito oltre 1.700 ettari di pascoli e boschi, è stato pressoché domato, ma c’è sempre il rischio che si riattivino i focolai, come accaduto dal 22 luglio quando è partito, e dunque decisiva è ora l’opera di definitiva bonifica.
Ad operare di notte, quando i canadair e gli elicotteri non possono volare, oltre alle squadre della Protezione civile e dei Vigili del fuoco, c’erano anche una cinquantina di volontari.
Nuovo fronte caldo, è il caso di dire, quello di Rocca di Cambio, sull’altopiano delle Rocche in provincia dell’Aquila, dove hanno operato ieri per tutta la giornata vigili del fuoco, volontari ed un elicottero regionale, per impedire che il fuoco dalle brulle vette del Monte Cagno, raggiunga le pinete, avvicinandosi ai centri abitati. Il fuoco ha interessato prevalentemente prato alpino, vegetazione bassa e alberi di basso fusto. Fortunatamente, allo stato attuale, le faggete non risultano interessate dalle fiamme.
È stato spento l’incendio che nelle ultime ore aveva interessato il territorio tra Gagliano Aterno e Collarmele. A renderlo noto è il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, che ieri sera ha aggiornato la situazione sottolineando il ruolo determinante delle piogge e dell’imponente dispositivo di soccorso messo in campo.
“Fortunatamente, – scrive Di Natale – grazie alle piogge delle ultime ore e al lavoro incessante dei Vigili del Fuoco, supportati dai Canadair che fin dalle ore 5:00 di questa mattina hanno sorvolato e operato sulla zona, il fronte dell’incendio che da Gagliano era arrivato a Collarmele risulta attualmente spento”.
Ieri sono stati fino a sette, contemporaneamente, gli incendi attivi, di cui 3 complessi, e per fronteggiare l’emergenza ed incrementare l’attività operativa in campo, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha ritenuto di attivare le disposizioni di cui all’articolo 39 del decreto legge 1 del 2018.
La misura – viene spiegato in una nota, consente l’applicazione dei benefici di legge a livello regionale, ovvero favorisce la partecipazione dei volontari alle attività di Protezione Civile garantendo il mantenimento del posto di lavoro e il rimborso degli oneri ai datori di lavoro o ai lavoratori autonomi.
I volontari – viene precisato – “svolgono attività gratuita e come tale non hanno obblighi contrattuali. Ed essendo in agosto e dopo un lungo periodo di interventi e sacrifici, è evidente che possano esserci delle carenze numeriche. Per ovviare a questa situazione, la Protezione civile ha condiviso con il Dipartimento nazionale di attuare la norma che prevede il rimborso per il datore di lavoro”.
Oltre agli incendi citati, ieri si è riattivato un fronte a Pescina. Segnalazioni di focolai a Crognaleto e Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, dove invece è nella fase di bonifica il territorio di Colleminicuccio, frazione del capoluogo.
Presidiato e spento l’incendio che ha interessato il territorio di Alanno, in provincia di Pescara.




