L’AQUILA – Torna l’emergenza incendi in regione, ieri la giornata è stata caratterizzata da tre diversi roghi nella provincia dell’Aquila, mentre questa notte le criticità hanno interessato la provincia di Teramo.
A fuoco, poco prima delle 3, la zona artigianale di Sant’Atto (Teramo): un opificio gestito da cittadini cinesi, Zaojtau Srl; un’azienda che lavora materiale alimentare, l’Agricom Srl; una fabbrica adibita a deposito di bobine in cellophane, l’Ica Srl. Le fiamme hanno distrutto gran parte dei capannoni, provocando ingenti danni.
I vigili del fuoco sono stati impegnati con sei diversi mezzi e almeno 20 uomini. Al momento l’incendio è stato spento.
Sul posto ci sono anche gli uomini dell’Arta e quello della Asl per i rilievi: sono infatti in corso i campionamenti per stabilire se ci siano state emissioni inquinanti nell’area, dovuti ai fumi sprigionati dal rogo sui materiali presenti. Intervenuto anche personale della Polizia Scientifica provinciale per i rilievi del caso.
Una mattinata impegnativa per i Vigili del fuoco anche in provincia dell’Aquila. Gli uomini del 115, infatti, sono stati impegnati in diversi incendi ieri. Il più grande si è sviluppato a Scurcola Marsicana, dove si è reso necessario l’intervenuto di diversi messi di terra dei Vigili, molti volontari della Protezione civile e un canadair.
A bruciare è stata anche la zona dell’interporto di Avezzano, dove intorno alle 14 di ieri si è sollevata una nube nera da un’area disabitata. Anche qui sono arrivati Vigili del fuoco e vontari, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’intera zona.
Paura anche ad Assergi, dove in tarda mattinata si è svuiluppato un incendio vicino all’autostrada A24, le fiamme sono arrivate a lambire le carreggiate, provocando rallentamenti al traffico. (a.c.p.)
ORDINANZA CHIUSURA PORTE E FINESTRE NELLE IMMEDIATE VICINANZE
All’esito dei lavori, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha emanato una Ordinanza con la quale dispone, quali prime misure immediate e cautelari a tutela della salute pubblica ed in attesa degli esiti delle analisi sull’aria e sulle acque già prelevate: in via precauzionale, e fino a nuova disposizione, la chiusura delle finestre, lo spegnimento degli impianti ventilazione – condizionamento e la successiva manutenzione e pulizia dei filtri degli stessi nell’area compresa all’interno di un cerchio di raggio di 400 metri, con centro a partire dalle strutture interessate dall’incendio; in via precauzionale, sino all’esito dell’esame dei campioni prelevati e pertanto fino a nuova disposizione, il divieto di raccolta, distribuzione e consumo di tutte le colture, incluso il foraggio per animali e per il pascolo nelle zone ricadenti nell’area compresa all’interno di un cerchio di raggio di 400 metri, con centro a partire dalle strutture interessate dall’incendio.
Oltre ciò nell’Ordinanza sono impartite disposizioni, in particolare al proprietario dell’immobile, concernenti le attività da porre in essere per favorire le complessive operazioni di spegnimento e di rimozione dei rifiuti e l’immediato confinamento di tutti i liquidi provenienti dall’incendio, all’interno del piazzale, per evitare dispersioni di possibili agenti inquinanti.
L’atto, impartisce, l’interdizione all’uso e lo sgombero dell’immobile, nelle more dell’adozione di idonei interventi di risanamento e ripristino a regola d’arte delle strutture dello stabile.



