L’AQUILA – Ancora una lunga giornata di fuoco in Abruzzo e un lavoro incessante che prosegue ormai da giorni a Lucoli (L’Aquila) dove le fiamme continuano ad estendersi alimentate dalle alte temperature, bruciando ettari di vegetazione.
Un allarme che non cessa nonostante l’importante dispiegamento di uomini e mezzi di vigili del fuoco e protezione civile, impegnati su più fronti in tutta la regione.
Un rogo divampato circa dieci giorni fa e che non si è mai completamente estinto, tanto che da ieri si sono riattivati diversi focolai.
Una situazione che sembrava sotto controllo, tanto che era stata disposta la bonifica dopo l’ennessimo intervento di ieri.
Ma oggi, anche a causa del forte vento, si è resa necessaria la richiesta di un canadair, oltre alle squadre di terra presenti sul posto.
Un rogo che da Lucoli si è spinto fino al versante della frazione aquilana di Roio, che ha visto impegnati nelle operazioni due squadre dei Vigili del Fuoco con dieci unità e quattro mezzi, un’autobotte chilolitrica con altre due unità per l’approvvigionamento idrico, un elicottero della Regione Abruzzo, una squadra della Protezione civile composta da cinque operatori e due mezzi. In mattinata sono intervenuti anche due Canadair, successivamente destinati su altri fronti di incendio presenti in Abruzzo, mentre proseguono le attività di controllo e bonifica attraverso l’impiego dei droni.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in giornata ha fatto sapere: “Questa mattina ho riunito la Giunta comunale e la Conferenza dei dirigenti per fare il punto sull’incendio che da giorni interessa il territorio di Lucoli e che nelle ultime ore ha raggiunto il versante della nostra frazione di Roio. Siamo pronti, qualora il fronte del fuoco dovesse avvicinarsi ulteriormente al territorio comunale, ad attivare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza della popolazione e la tutela delle abitazioni, in pieno coordinamento con il sistema di protezione civile e con gli enti preposti”.
Altri incendi, nella giornata, hanno richiesto interventi a Balsorano (L’Aquila), Cepagatti (Pescara) e Casalbordino (Chieti), tutti al momento risultano domati e le bonifiche sono ancora in corso.




