L’AQUILA – Sono stati fino a 7 contemporaneamente gli incendi attivi, di cui 3 complessi, in queste ultime ore in Abruzzo: per fronteggiare l’emergenza ed incrementare l’attività operativa in campo, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha ritenuto di attivare le disposizioni di cui all’articolo 39 del decreto legge 1 del 2018.
La misura – viene spiegato in una nota, consente l’applicazione dei benefici di legge a livello regionale, ovvero favorisce la partecipazione dei volontari alle attività di Protezione Civile garantendo il mantenimento del posto di lavoro e il rimborso degli oneri ai datori di lavoro o ai lavoratori autonomi.
I volontari – viene precisato – “svolgono attività gratuita e come tale non hanno obblighi contrattuali. Ed essendo in agosto e dopo un lungo periodo di interventi e sacrifici, è evidente che possano esserci delle carenze numeriche. Per ovviare a questa situazione, la Protezione civile ha condiviso con il Dipartimento nazionale di attuare la norma che prevede il rimborso per il datore di lavoro”.
Continuano senza sosta le operazioni di spegnimento sul territorio regionale da parte del personale dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile, dell’esercito, con dispiegamento di mezzi aerei. A tale proposito un canadair messo a disposizione dal Dipartimento nazionale che stava operando sul fronte del comune di Lucoli ha dovuto fare rientro a Roma per verificare lo stato del velivolo.
La situazione aggiornata vede un quadro complesso e in evoluzione, con mezzi aerei e personale a terra in azione per quel che riguarda, in provincia dell’Aquila, gli incendi nei territori di Rocca di Cambio, Lucoli e nelle frazioni del capoluogo di Roio e Bagno.
Incendi interessano poi Collarmele e Gagliano Aterno, sempre in provincia dell’Aquila, dove si è riattivato anche un fronte a Pescina.
Segnalazioni di focolai a Crognaleto e Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, dove invece è nella fase di bonifica il territorio di Colleminicuccio, frazione del capoluogo.
Presidiato e spento l’incendio che ha interessato il territorio di Alanno, in provincia di Pescara.
In sala operativa stanno arrivando ulteriori segnalazioni in corso di valutazione.
La decisione arriva dopo giorni di polemiche in merito alla gestione dell’emergenza nell’Aquilano, con le opposizioni arrivate a chiedere le dimissioni del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli.
“‘Le polemiche le lasciamo agli altri, noi siamo quelli dei fatti’. Sono le parole, sconcertanti, del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli: ci aspettiamo che i ‘fatti’ siano le sue immediate dimissioni. D’altra parte, il fallimento di Scelli – le falle nella catena di comando della Protezione civile – sono oramai evidenti, sotto gli occhi di tutti, e stanno causando un disastro ambientale dolorosissimo per le comunità di Lucoli e dell’Aquila”, ha scritto in una nota il Pd.
Prima dell’adozione del provvedimento, il Pd aveva sollecitato: “Alle inopportune parole di Scelli, seguano decisioni non più rinviabili: si applichi immediatamente l’articolo 39 del Codice di Protezione civile (D.Lgs 1/2018) che consentirebbe ai volontari di assentarsi dal posto di lavoro con i dovuti rimborsi ai datori di lavoro e agli autonomi. Ricordiamo a Scelli, e al presidente Marco Marsilio che tiene per sé la delega di Protezione civile con i risultati che vediamo, che l’articolo 39 non si ‘attiva’ da solo, ma c’è bisogno di una formale comunicazione di attivazione emessa dalle competenti autorità di Protezione civile: il sindaco per le emergenze che riguardano il territorio comunale, la Regione per eventi e attività di ambito sovracomunale o per i volontari iscritti negli elenchi territoriali regionali”.
“Volontari che, bene sottolinearlo, vista l’inefficienza di Scelli, Marsilio e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, scomparso nel nulla, sono all’opera, in queste ore, per puro spirito civico, senza alcuna copertura per le giornate di lavoro perse. Li ringraziamo di cuore, per ciò che stanno facendo, così come ringraziamo, ancora e ancora, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine, le donne e gli uomini dell’Esercito che purtroppo sono stati coinvolti tardivamente. Chiediamo, inoltre, che si inoltri immediatamente al Governo la richiesta di stato d’emergenza, considerato che i fronti di Roio, Lucoli e Monte Cagno, che preoccupa nelle ultime ore, non sono gli unici in Abruzzo. E l’estate è ancora lunga”.
“L’inerzia della Regione – ha rimarcato il Pd – sta diventando inaccettabile. Così come ci è sembrato davvero inaccettabile che, stamane, l’amministrazione comunale, invece di essere concentrata sull’emergenza, attivando il COC per coordinare gli interventi e dare supporto ai cittadini lasciati soli, e chiedendo con forza uomini e mezzi, sia stata impegnata nella conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi della Perdonanza che si poteva, e doveva, rimandare ad altra data. Un atteggiamento vergognoso che segna la distanza tra una amministrazione arrogante, arroccata a Palazzo Margherita, interessata soltanto agli eventi milionari e ai tagli dei nastri, e le cittadine e i cittadini in difficoltà, le periferie e le frazioni dimenticate, i territori lasciati all’abbandono come dimostrano gli eventi degli ultimi giorni, con migliaia e migliaia di ettari di terreno tra Roio e Bagno in fumo nella distrazione di una Giunta che, sebbene sollecitata negli anni da associazioni e realtà dei territori, quei terreni li ha lasciati senza alcuna manutenzione”.
“Strana davvero l’assenza in conferenza stampa del sindaco Biondi che, di solito, non manca mai le occasioni di propaganda politica: evidentemente, ha preferito defilarsi anche stamane, per evitare che qualcuno potesse chiedergli conto della sua assenza ingiustificata in questi giorni di emergenza. Meglio pubblicare una card sui social per annunciare che il Governo stanzierà fondi per il Teatro comunale, ennesima opera pubblica che non riesce a trovare una conclusione dopo anni di inutili annunci. Se serviva un’ennesima conferma del fatto che a Biondi, della città, non interessa assolutamente nulla, e che le uniche attenzioni sono rivolte alla sua carriera politica che spera possa portarlo presto a Roma, è arrivata poche ore fa”.






