L’AQUILA –  “Natali è uno dei protagonisti della politica italiana ed  europea. La mia generazione ha avuto la fortuna di vivere una lunga stagione al suo fianco all’interno della Democrazia Cristiana, che ha determinato lo sviluppo dell’Abruzzo.  Ha avuto a cuore le aree interne, è stato partigiano, antifascista, uomo dai sani principi e dai tratti gentili”.

Così Alfonso D’Alfonso, segretario regionale di Demos, partito articolazione della Comunità di Sant’Egidio, che intende ricordare, a 100 anni dalla nascita, il più volte ministro e commissario europeo, Lorenzo Natali, nato a Pistoia e aquilano di adozione, scomparso nel 1989, esponente della corrente fanfaniana della Democrazia Cristiana, e avversario di Remo Gaspari, altro importante politico abruzzese, esponente della corrente dorotea. I due arrivarono addirittura a far costruire due autostrade distinte tra l’Abruzzo e Roma: la Roma-L’Aquila per collegare la capitale con il collegio di Natali e la Torano-Pescara per favorire la zona di influenza di Gaspari.

“Da questo territorio – prosegue nell’intervista D’Alfonso – Natali non viene adeguatamente ricordato per quello che ha fatto. L’istituto Spataro di cui faccio parte aveva già avviato l’iter per commemorare il centenario, poi però si è deciso per il rinvio, per la concomitanza con le elezioni politiche. Ora il percorso è stato ripreso, con il comitato organizzativo, presieduto da Bruno Vespa e al quale partecipano con grande entusiasmo le figlie del compianto ministro Natali”.

Durante la seconda guerra mondiale Natali fu responsabile dei gruppi giovanili cattolici aquilani. Aderì come volontario al Corpo Italiano di Liberazione e partecipò alla lotta contro i nazisti e i fascisti dal 16 giugno al 17 luglio 1944 nelle file dei Bersaglieri.

Nel 1976 Natali fu indicato dal governo italiano come membro della commissione delle Comunità europee. Entrò in carica nel gennaio 1977 come vicepresidente della commissione e commissario per l’energia e l’ambiente . Tra il 1981 e il 1985 fu vicepresidente e commissario per le politiche mediterranee, e dal 1985 al 1988 fu vicepresidente vicario e commissario per la cooperazione e lo sviluppo. Fu Natali a gestire l’allargamento delle Comunità europee alla Grecia nel 1981 e alla Spagna e al Portogallo nel 1986. Come commissario all’ambiente, promosse una serie di misure per il controllo dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua e promosse la direttiva “Seveso”.

LA DIRETTA