SULMONA – Aveva trovato un ottimo stratagemma per non pagare i pedaggi autostradali, ma dopo tre anni da “portoghese” è stato scoperto e condannato a sei mesi di reclusione e a una multa di 400 euro, oltre naturalmente a dover risarcire la società di gestione delle tratte interessate attraversate a scrocco.

La singolare vicenda è riportata dal quotidiano Il Messaggero.

Dal 2004 al 2007, Antonio Di Prospero, imprenditore di Sulmona (L’Aquila) di 45 anni, utilizzava il telepass degli altri, soprattutto camion e tir, così che le corse in autostrada per lui erano gratis: il metodo utilizzato era quello di accodarsi ai mezzi approfittando della sbarra aperta.

In questo modo era entrato e uscito dai caselli per 138 volte senza sborsare un euro a fronte dei 6.800 che gli sarebbe costato se si fosse comportato come tutti gli altri automobilisti.

Alla fine, però, la polizia stradale di Pratola Peligna (L’Aquila) lo ha beccato, e per lui è iniziato il processo, che ieri si è concluso con la sentenza di condanna.