PESCARA – “Il nostro sistema, il nostro tessuto connettivo è fatto di piccole e medie imprese. All’estero il modello italiano è invidiato perché è il modello che noi possiamo esportare nei Paesi in via di sviluppo”.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, parlando a Pescara.

Il ministro ha fatto poi l’esempio della Tunisia dove “possiamo essere presenti per evitare che ci arrivino i giovani che hanno studiato, disoccupati e che stanno arrivando a Lampedusa, ma che non sono i profughi, sono ragazzi con i soldi in tasca, col telefonino e con le scarpe griffate. Dobbiamo portare là il modello italiano”.

Romani, sottolineando come il sistema economico italiano sia fatto proprio di piccole e medie imprese, ha ricordato che lo scorso anno “il salto oggettivo delle imprese nate rispetto a quelle che sono state chiuse è di 78 mila. Questo vuol dire – ha aggiunto – che la voglia di imprenditoria che coinvolge uno su quattro italiani è una vocazione autentica, una vocazione tipica del nostro Paese che non dobbiamo assolutamente dimenticare e che dobbiamo salvaguardare”.