L’AQUILA – Massimo Tomeo, l’imprenditore vastese che negli scorsi mesi aveva presidiato gli uffici della Provincia dell’Aquila di via Monte Cagno nel capoluogo, in sciopero della fame e della sete, per alcuni lavori eseguiti dalla sua ditta edile e non pagati, sfidando il maltempo è tornato nella sede dell’ente questa mattina e si è barricato nell’ufficio del presidente Antonio Del Corvo, in attesa di essere ascoltato.
“Ho bloccato la porta, non può entrare nessuno e resterò qui dentro fino a quando Del Corvo non verrà a parlarmi – afferma disperato – Sono stufo di promesse e di incontri mai concretizzati. Devono pagarmi i lavori, non ho intenzione di andare via di qui”.
L’uomo, titolare della ditta di ristrutturazioni Mcr, afferma di attendere un pagamento di 120 mila euro dopo le opere di ristrutturazione post-sismica effettuate all’Istituto Geometri ‘Morandi’ di Sulmona (L’Aquila), in subappalto per un’Ati (Associazione temporanea di imprese, ndr) romana, autorizzata dalla Provincia, che però non ha mai pagato le ditte che hanno eseguito i lavori. Tomeo, che al momento ha il Durc (documento unico di regolarità contributiva) bloccato, requisito essenziale per acquisire nuove commesse, non può più lavorare in attesa di saldare il dovuto a Inps e Inail.
Lo scorso settembre, il dirigente del settore Edilizia e Programmazione della Provincia Domenico Palumbo, principale bersaglio degli strali di Tomeo, era stato chiaro: l’ente non gli dovrebbe nulla, perché di fatto, avrebbe già saldato i lavori all’Ati.
“I soldi avrebbe dovuto chiederli a loro – aveva affermato a questo giornale – Per venirgli incontro, però, potremmo destinare a lui e ad altri imprenditori che devono essere pagati per i lavori in quella scuola, i 200 mila euro che ancora dobbiamo all’associazione d’imprese romana, che nel frattempo è stata cacciata per una serie di irregolarità”.
SBLOCCO DI 15 MILA EURO PER FARLO FERMARE
La Provincia dell’Aquila sta cercando di ottenere una parte della somma che l’imprenditore vastese Massimo Tomeo deve avere di circa 15 mila euro per evitare che l’uomo possa commettere gesti suicidi.
Lo annuncia ad AbruzzoWeb l’assessore provinciale Guido Liris che sta tentando una mediazione per evitare una tragica conclusione della vicenda, insieme al capo di gabinetto di Del Corvo Massimo Verrecchia.
Si cerca di ottenere questo sblocco della soluzione attraverso una lettera del dirigente provinciale Palumbo.
Intanto i vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme a Digos, Polizia e personale del 118, hanno fatto sgombrare il piazzale di Via Monte Cagno.
Il materasso gonfiabile è stato disposto sotto i balconi della Presidenza da dove l’imprenditore, che già in passato aveva protestato con lo sciopero della fame, ha minacciato di buttarsi puntandosi un coltello alla gola. Marianna Galeota





