L’AQUILAA – La situazione attuale dei migranti a livello regionale ha visto nel 2018 una presenza di 89.298 residenti, +2,6% rispetto al 2017, pari a un’incidenza del 6,8% sulla popolazione complessiva dell’Abruzzo, circa due punti percentuali in meno della media nazionale e oltre due punti in più di quella del Sud Italia, con un’importante componente femminile (53,4%), superiore alla media del Meridione (+3,3%) e anche a quella dell’intera Penisola (+1,7%).
È quanto emerge “Dossier Immigrazione 2019” curato dal Centro studi e ricerche Idos (Roma) e promosso, per la sezione regionale abruzzese, dall’Università degli Studi dell’Aquila.
Il rapporto è stato presentato ieri nell’aula magna del Dipartimento di Scienze Umane, nel corso dell’ultima giornata della quarta edizione del Festival della Partecipazione, che si è svolto nel capoluogo abruzzese il 22 e 23 novembre.
Il Festival, promosso da ActionAid e Cittadinanzattiva, con il supporto di Slow Food e del Comune dell’Aquila, con il patrocinio dell’Università degli Studi del capoluogo, del Gran Sasso Science Institute e del Consiglio regionale d’Abruzzo, ha rappresentato un momento di confronto, discussione e dialogo per la cittadinanza.
Al centro dell dibattito, ieri mattina, c’è stato proprio il tema dei migranti e della loro presenza sul territorio abruzzese.
Scendendo nel dettaglio, a livello territoriale, la provincia dell’Aquila concentra il maggior numero di residenti stranieri (25.369), seguita dal Teramano (24.510), per un’incidenza sulla popolazione totale dell’8,5% nell’Aquilano, simile a quella registrata a livello nazionale, e dell’8,0% nell’altro comparto amministrativo.
Nella provincia dell’Aquila, peraltro, si registra nell’ultimo decennio l’incremento di incidenza maggiore tra le province abruzzesi (+3,1%).
Meritano poi di essere messi in luce il non trascurabile livello delle acquisizioni di cittadinanza italiana nel Teramano (860), il peso della presenza femminile nella provincia di Pescara (57,0% su 17.679 stranieri residenti) e la quota significativa di minori nelle province di Teramo (19,3%) e Chieti (18,8%).
Il numero maggiore di nuovi nati da genitori entrambi stranieri si registra nell’Aquilano (292), mentre la provincia di Teramo conta il numero più elevato di stranieri iscritti in anagrafe nell’anno (3.700, di cui 1.955 dall’estero).
Sono poi 1.982 gli immigrati accolti in Abruzzo, second i dati, aggiornati al 15 agosto, resi noti dal Ministero dell’Interno che fornisce il quadro sull’andamento degli arrivi e sulle presenze dei migranti nelle strutture di accoglienza anche nell’ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
In particolare, in Abruzzo, sono 1.463 gli immigrati presenti nei centri di accoglienza e 519 quelli ospitati nei centri Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati). Rappresentano, dunque, il 2 per cento dei 102.402 accolti su tutto il territorio nazionale.
Dati in calo, se si considera che al 31 agosto dell’anno scorso in Abruzzo soggiornavano 3.443 migranti, a fronte dei 155.619 presenti in Italia, mentre 31 dicembre del 2017 erano 4.283, vale a dire più del doppio di quelli attualmente presenti.





