L’AQUILA – Anche Milano ha voluto celebrare L’Aquila terremotata a distanza di tre anni dalla notte del 6 aprile 2009.
Lo scorso mercoledì all’Urban Center nella centralissima Galleria Vittorio Emanuele è stato proiettato un dvd che ricostruisce il sisma e le fasi successive, quelle che vanno dall’emergenza fino al silenzio di una ricostruzione pesante non ancora partita.
Un omaggio alla città distrutta voluto dal sindaco meneghino Giuliano Pisapia, che ha concesso una breve intervista ad Abruzzoweb.it
Sindaco Pisapia, mercoledì lei e la sua Milano avete omaggiato L’Aquila con la proiezione di un dvd che ricostruisce il sima del 6 aprile 2009 e la fase post-terremoto. Com’è nata l’idea del pensiero al capoluogo d’Abruzzo?
Con l’avvicinamento di Expo 2015 che vede l’alimentazione e la valorizzazione delle risorse del territorio e delle diverse culture alimentari, abbiamo ritenuto importante promuovere la diffusione di un video che racconta la tenacia, la passione con cui imprenditori e cittadini aquilani continuano a impegnarsi per la rinascita del capoluogo abruzzese anche attraverso il proseguimento delle attività enogastronomiche.
Cose da sindaci: sia lei che Massimo Cialente, attuale sindaco dell’Aquila, vivete due città con numerosi problemi, anche se di natura differente. Quale delle due città è più difficile da gestire in questo momento duro per tutti?
È vero, entrambi abbiamo una grande responsabilità prima di tutto nei confronti dei cittadini. In questo momento, ritengo che, nonostante i problemi che può avere una metropoli come Milano, il mio collega Cialente, si trovi e si sia trovato a dover gestire una situazione molto complessa e delicata. L’Aquila è una città che ha subìto una profonda ferita ma, anche se non è semplice, sta cercando di far rimarginare il prima possibile grazie proprio allo spirito degli aquilani e del loro Sindaco.
Quali sono gli aspetti del post-sima aquilano che conosce meglio? Fosse lei il primo cittadino dell’Aquila, come gestirebbe la ricostruzione? Se la sente di dare qualche consiglio al suo collega?
Ho seguito con grande apprensione la triste vicenda del sisma, dei giorni, dei mesi e degli anni che lo hanno seguito. Ho visto le persone rimboccarsi le maniche e non piangersi addosso. Non ho una mia ricetta per la gestione della ricostruzione, non voglio dare quindi consigli, ma solo dire al Sindaco e alla comunità aquilana che anche Milano non dimentica e che per noi rappresentano un esempio di tenacia, caparbietà e forte appartenenza al proprio territorio e alle proprie origini.
Continuerete in futuro a omaggiare L’Aquila?
I rapporti di collaborazione e valorizzazione dei nostri territori e delle nostre città continueranno sicuramente anche in futuro. Penso che questo sia il modo migliore per rendere onore e aiutare L’Aquila. (r.s.)



