ROMA – “Il 12 per cento del totale degli ascolti di prima serata: questa la media raggiunta ieri da ‘Servizio pubblico’ la nuova avventura di Michele Santoro trasmessa da un canale di Sky e da decine di emittenti regionali”.

Lo dicono Giuseppe Giulietti di art 21 (Associazione per la difesa della libera informazione) e Vincenzo Vita del Pd.

“Senza calcolare – aggiungono – le centinaia di migliaia di persone che l’hanno seguita in rete”.

“Si tratta – continuano – di un risultato senza precedenti, pari al doppio degli ascolti, per fare un solo esempio, raggiunti dal telefilm trasmesso alla stessa ora, su Rai 2, in quello spazio che un tempo era occupato proprio da ‘Anno Zero'”.

“Chi ha ideato, prodotto, scelto di partecipare a questo coraggioso esperimento – spiegano – ha contribuito a scrivere una nuova pagina della tv, anche dal puto di vista industriale, e ha ribadito un sonoro no ad ogni forma di censura e di bavaglio”.

“Chi ha compartecipato, in qualsiasi modo – concludono – a porre fine alla esperienza di ‘Anno zero’ alla Rai, dovrebbe oggi trarne tutte le consenguenze, scusarsi con gli spettatori ai quali è stato sequestrato il diritto di scelta e rassegnare le proprie dimissioni. Per una volta ha vinto davvero il ‘Servizio Pubblico’”.