L’AQUILA – “Il primo anno nelle giovanili rossoblù mi ha regalato emozioni, grandi soddisfazioni e una serie di buoni propositi che contiamo come team di realizzare per questa prossima stagione”.
Determinazione e voglia di primeggiare, queste le caratteristiche del presidente del settore giovanile dell’Aquila calcio, Fabrizio Rossi, in forza ai Juniores dal 2015.
“Questo primo anno di rodaggio – dice – mi ha insegnato moltissimo e mi lascia molto soddisfatto, sono arrivato qui con la voglia di fare e farlo bene, raccogliendo l’eredità di una vecchia gestione che aveva lasciato non poche difficoltà”.
“Abbiamo lavorato tanto – racconta ad AbruzzoWeb – a braccio con un altro aquilano ed ex giocatore come me, fieri entrambi dei colori rossoblù, Maurizio Ianni, che ringrazio per quanto fatto anche nelle fila delle scuole calcio, dove a oggi abbiamo più di 300 iscritti, è un collaboratore prezioso, dà un valore aggiunto a tutta la società”.
Soddisfatto degli obiettivi, “tutti raggiunti, soprattutto a livello agonistico”, l’unico rammarico è per il mancato raggiungimento dei play-off con la Beretti, “ma abbiamo sostenuto le finali final eight con gli allievi nazionali”.
Anche a livello di crescita professionale dei propri allievi il presidente Rossi si ritiene decisamente soddisfatto, infatti tiene a precisare che “alcuni nostri allievi sono stati dati in prestito con possibilità di riscatto alla Lazio e alla Salernitana, parlo di Raffaele Silvestre difensore centrale classe 2001 e Rino Scolavino, portiere, classe 1999: entrambi dei promettenti astri, in gamba e con tanta voglia di giocare”.
Parlando di questa stagione, Rossi, assicura “una promettente annata, sarà un campionato juniores altamente competitivo, promuoveremo sicuramente altri giovanissimi a società di livello superiore”.
Non mancano, in conclusione, i ringraziamenti per il team: “Non sono solo, ma ho un’ottima squadra di collaboratori, giochiamo insieme e i risultati, non sono solo i miei ma anche di Mario Stringile e Vasco Morelli, che girano tutta l’Italia alal ricerca di nuovi talenti in un’ottica di scouting competitivo e professionale”.
Rossi conclude con un sogno, non solo personale, ma per tutta la città dell’Aquila: “Lo scorso dicembre sono stato a Birmingham, presso l’Aston Villa, squadra di premier league. Mi piacerebbe che il nuovo stadio all’Aquila, ricalcasse quanto prima il modello inglese, non solo un’industria calcistica relegata al fine settimana ma un indotto sociale ed economico, con pub, uffici, negozi a tema, spazi ludici per bambini, iniziative per gli adulti”.
“Il tutto in un’ottica non di spesa ma di profitto, di reddito per tanti nel lungo periodo, in un luogo, quale è L’Aquila, che ha bisogno di un cuore nuovo, un cuore fatto di aggregazione, amicizia, sana competizione sportiva e lavoro per tanti”.






