L’AQUILA – Alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è stato inaugurato oggi il NUE112 Abruzzo a L’Aquila, la centrale unica di risposta per le emergenze che unificherà le richieste d’intervento che giungono ai numeri di emergenza 112-113-1530-115-118, fino ad oggi divise tra le Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera), Vigili del Fuoco e il Soccorso Sanitario.
La Centrale Unica di Risposta (CUR) si trova negli uffici dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, in via Salaria Antica Est, n. 27, all’Aquila.
Il servizio sarà attivato il 12 marzo a Pescara e Chieti ed entro la fine del mese nel resto della regione. Il servizio sarà gestito dalla agenzia regionale di protezione civile abruzzese diretta da Mauro Casinghini. Il personale, 40 persone appena formate, è stato fornito da Abruzzo Progetti, società in house
della Regione Abruzzo guidata dall’amministratore unico, Andrea di Biase.
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
Una rivoluzione cosiddetta “laica” che permetterà uno screening iniziale delle richieste per veicolare unicamente le reali emergenze alle centrali operative delle diverse istituzioni coinvolte.
“L’Abruzzo avrà una gestione dell’emergenza più moderna e più efficiente perché significa indirizzare le strutture operative ad una gestione più efficiente mirata agli interventi realmente concreti, quelli provenienti dai cittadini. Una modernizzazione del sistema complessivo con la digitalizzazione, quindi complimenti all’Abruzzo che ci arriva in maniera importante”, le parole del ministro Piantedosi.
“Sono molto contento per i nuovi posti di lavoro creati che permetteranno a 40 famiglie di avere fiducia nel futuro”, dice Roberto Di Stefano, sindacalista dei Carabinieri, “ma viene da domandarci come mai tutta questa tecnologia utilizzata dal NUE112 per l’identificazione e il rintraccio preciso delle richieste e dei richiedenti non sia stata fino a ora disponibile per le nostre centrali operative. È indubbio che il NUE112 ci consentirà di avere finalmente informazioni di qualità dalle quali gestire i nostri interventi, ma è bene sottolineare che il collo di bottiglia rimane la necessità di avere risorse sul territorio (e nelle centrali operative) in grado di affrontare le emergenze efficacemente”.
“I protocolli di gestione delle chiamate al NUE112 presuppongono centrali operative di secondo livello (“l’antico” 112) strutturate in una maniera che nella maggioranza dei casi non risponde alla realtà immaginata.” continua Di Stefano, “Nella quasi totalità dei casi, infatti, c’è un solo Carabiniere a rispondere, e che deve, contemporaneamente, gestire altre situazioni, attivare eventuali supporti, mentre è anche impegnato a rispondere alle normali telefonate che arrivano ai centralini, e, tra le altre cose, nel resettare le centinaia di telefonate di allarme collegate al sistema del tracciamento degli arresti domiciliari che arrivano ogni giorno; un sistema che onera gli operatori perché la quasi totalità dei numerosi allarmi sono falsi, non corrispondono a una situazione di emergenza, ma comunque li impegnano e responsabilizzano; provate a pensare se l’operatore dovesse inviare una pattuglia per verificare ogni allarme.”
“Ben venga il supporto del NUE112, è una novità apprezzabile perché aiuta il processo delle emergenze,” conclude il sindacalista dei Carabinieri Roberto Di Stefano, “ma non deve essere dimenticata l’esigenza di avere personale in numero adeguato e ben retribuito: Le nostre centrali operative sono in continua crisi di personale, con turni che vanno oltre le normali ore previste per lunghi periodi; non si può certo pensare di obbligare il personale a effettuare prestazioni straordinarie per compensare deficienze organiche che non sono colpa del Lavoratore, anche perché retribuite con soli 7/8 euro l’ora”.
Per il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Con l’inaugurazione in città del ‘Numero unico di emergenza 1-1-2’, L’Aquila consolida il suo primato di città simbolo e modello per la gestione delle situazioni critiche”.
“Ringrazio il presidente della Regione, Marco Marsilio, per aver raccolto l’appello che avevo già lanciato nel 2018 ma che, con la gestione del centrosinistra, era caduto nel vuoto. Un servizio capace di fornire una risposta immediata ai cittadini e che, insieme alla posa della prima pietra della nuova centrale operativa del 118 della provincia dell’Aquila in corso di realizzazione, dimostra come finalmente un’amministrazione regionale – con atti concreti – riconosce e consolida le prerogative del capoluogo”, conclude Biondi.
COME FUNZIONERA’ IL NUE
Dalla data di entrata in servizio del NUE, componendo qualsiasi numero di emergenza (112, 113, 115, 118, 1530) si entrerà in contatto con l’operatore della Centrale Unica di Risposta dell’1 1 2 che prenderà in carico la chiamata.
L’operatore, avvalendosi di un modernissimo software capace di fornire l’esatta localizzazione del chiamante ed eventualmente utilizzando un sistema di traduzione simultanea per telefonate in lingua straniera ed un sistema di messaggistica per le persone sorde, una volta individuata l’esigenza trasferirà la telefonata direttamente all’ente competente: Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Emergenza Sanitaria, Capitaneria di Porto: il tutto in una manciata di secondi.
Il Numero Unico per le Emergenze Abruzzo entrerà in servizio in due step: il primo, il 12 marzo, quando sarà possibile chiamare dai territori della regione serviti dai distretti telefonici di Pescara, Chieti, Lanciano e Vasto; il secondo, il 26 marzo, quando si uniranno anche i distretti telefonici di Teramo, L’Aquila, Sulmona e Avezzano. Inoltre il NUE potrà essere attivato anche tramite l’app gratuita “Where Are U“, che invia i dati di localizzazione e la tipologia di intervento richiesto automaticamente alla Centrale Unica di Risposta, anche senza la necessità di avviare la chiamata in voce.





