L’AQUILA- La scuola universitaria di specializzazione in Pediatria dovrà diventare “un hub tra Lazio e l’Abruzzo”. Lo ha detto all’Aquila Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e Ricerca che ha iniziato la visita nel capoluogo dalla Clinica pediatrica dell’Ospedale San Salvatore per incontrare i giovani medici della Scuola di Specializzazione.

Per il ministro, il fatto che la Scuola sia tornata operativa rappresenta “una buona notizia perché intercetta un bisogno. Credo – ha detto – che la riapertura sia stato un atto doveroso: quando nel 2017 si è spenta la Specializzazione in Pediatria si è aperta una voragine – ha aggiunto – in ragione della mancanza di diritto all’assistenza e alla salute per i bambini, perché i pediatri, sia ospedalieri sia di libera scelta, non sono sufficienti”.

“Ora parliamo in positivo – ha proseguito – si è data la possibilità di creare una scuola di specialità con nove borse di specializzazione ed è importante che siano nove perché da qui dovrà partire un hub di collegamento non solo per l’Abruzzo ma anche per il Lazio. Credo che Abruzzo e Lazio debbano essere sempre e strettamente interconnesse, per questo motivo, anche per la questione pediatrica e anche per le specializzazioni in Pediatria creeremo un hub con diversi reparti in Abruzzo e anche in Lazio”.

Presenti all’incontro, tra gli altri, Roberto Santangelo, vicepresidente vicario del Consiglio regionale d’Abruzzo, Ferdinando Romano direttore generale dell’Asl 1 Abruzzo, i professori Vincenzo Salpietro e Maurizio Del Vecchio, il personale medico ed infermieristico del reparto di Pediatria e del Pronto soccorso pediatrico.