L’AQUILA – “Il mercato del lusso, effettivamente, la crisi non l’ha sentita”.
Così il gioielliere Ugo Mastropietro si appresta ad aprire un nuovo punto vendita ai Quattro Cantoni, all’incrocio tra il cardo e il decumano dell’Aquila, un investimento che annuncia essere di “diversi milioni di euro” e che ambisce ad intercettare “anche un pubblico internazionale, magari attratto dalla bellezza di una città ricostruita”.
Il negozio sarà ospitato nei locali di Luca Grimaldi, erede della famiglia che per una vita ha associato il proprio nome all’elettronica, all’angolo di palazzo Ciolina che la ditta Cingoli dovrebbe riconsegnare a giugno, quando è prevista la fine dei lavori di ristrutturazione post-sisma. Poi l’allestimento e l’apertura, prevista per la fine di ottbre.
“Proporremo un’offerta variegata per un’attività del tutto nuova con una innovazione caratterizzata anche da una molteplicità di marchi internazionali”, spiega Mastropietro.
“Il divario sempre maggiore tra ricchi e poveri esiste ormai da 15 anni – aggiunge – le persone che vivono con uno stipendio naturalmente sentono la crisi più degli altri ma il mercato del lusso è in grossa ripresa, nella mia fabbrica a Valenza (in provincia di Alessandria, ndr) siamo pieni di lavoro e con le consegne non riusciamo a stare dietro alle commesse”.
Lo stabilimento in Piemonte che si aggiunge al punto vendita aperto ad Avezzano dopo il terremoto non eguaglia comunque le soddisfazioni offerte dal negozio del quartiere Torrione all’Aquila. “Il lavoro in città ha sempre premiato, lavoriamo senza avere praticamente risentito della crisi, è un settore che regge anche grazie ad una offerta variegata che arriva da un minimo accessibile a tutti fino ad alti livelli”.
E per tutte le tasche sarà anche il punto vendita in centro storico, dove sarà possibile acquistare “dal ciondolino di Pandora da 19 euro fino ai pezzi più pregiati”.
Il cantiere di rifacimento dei sottoservizi non preoccupa, anche perché “quando apriamo dovrebbe essere già passato lungo il corso”. L’arrivo di Mastropietro dovrebbe poi coincidere con l’apertura di altri negozi lungo corso Principe Umberto, in modo da immaginare un graduale ritorno alla vita commerciale del cuore della città.
Da Mastropietro, infine, un appello agli imprenditori, che “devono prendere spunto da questa iniziativa e credere nella città, investire e non accumulare”.
“Bisogna crederci, io ci ho creduto sempre, anche quando ho aperto il negozio ad Avezzano, che essendo una città imprenditoriale ha risentito della crisi prima dell’Aquila, più stabile perché più statalista, con famiglie ricche da generazioni”, conclude. (m.sig.)



