CAGNANO AMITERNO – Parole, detti e proverbi del dialetto cagnanese che riempiono oltre 500 pagine di un dizionario, frutto di un lavoro meticoloso, che rappresenta un inestimabile patrimonio del passato.
“Il dialetto di Cagnano Amiterno” è il titolo della raccolta di note grammaticali, frasi d’uso comune e conversazioni che hanno segnato la storia e continuano a segnare lo sviluppo del paese dell’Alto Aterno, che conta poco più di 1200 abitanti.
Il libro è già alla sua seconda ristampa ma dalla prima, datata 2015, è stato notevolmente ampliato.
Realizzato “in un lasso di tempo che può essere considerato come l’ultimo utile per contare sulla memoria storica di chi ha vissuto i primi anni della propria vita quando si parlava comunemente il vero dialetto di Cagnano Amiterno”. Così, Claudio Cucchiella, che ha sposato e curato il progetto insieme all’autore Nicola Giandomenico, spiega l’intento del lavoro.
“Questo dialetto, rimasto simile a se stesso per moltissimo tempo, ha continuato ad essere vivo e vitale fino alla metà del ventesimo secolo e, per fissare una data più definita, fino al 1950. Da allora sono trascorsi quasi 70 anni e questo dialetto ha progressivamente perduto le sue caratteristiche fino ad essere pressoché ignorato dai più giovani”.
“Scopo essenziale del libro – rivela Cucchiella – è proprio quello di evitare che un dialetto finisca per perdersi nel nulla, cosa negativa in senso assoluto, ma anche grave, in particolare, perché renderebbe non pienamentecomprensibili tutte le interessanti espressioni dialettali usate da narratori e poeti cagnanesi del passato”.
Il dizionario contiene, raggruppati per lettera ed elencati in ordine alfabetico, tutti i vocaboli dialettali che è stato possibile raccogliere. I vocaboli vengono citati nelle diverse frasi riportate con l’intento di illustrarne l’uso nel miglior modo possibile. L’importanza maggiore è stat riservata all’accentazione, tanto che in molti casi “si è andati ben oltre il necessario”.
Nelle varie frasi – oltre 3 mila – “potranno rilevarsi, soprattutto da parte dei più anziani, possibili errori, omissioni e imperfezioni”, viene spiegato.
Ad AbruzzoWeb, per ora, è arrivata solo un’anteprima che mostra le prime parole che iniziano per A: “Abbacchià: colpire con la ‘Stangarella’ (V) per fare cadere dagli alberi noci, mandorle, castagne…”; “Abbeoratùri: abbeveratoi”; “Abbericà: ricondurre, riordinare, es. ‘s’era mbriacàtu e lu tenneru abbericà alla casa”.
Il dizionario verrà presentato domenica 12 agosto nell’aula consiliare del Comune di Cagnano Amiterno, dalle 17.30.




