L’AQUILA – Arriverà il prossimo 30 aprile in commissione Territorio del Consiglio comunale dell’Aquila il progetto da 490 mila euro, già passato al vaglio della Giunta, per la creazione di aree destinate ai parcheggi per automobili, bus e servizi igienici nell’area del santuario di San Pietro della Ienca, sul Gran Sasso, luogo tanto amato da Papa WoJtyla.
Il voto della commissione arriverà tre giorni dopo la data fissata per la canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II, che ha visitato oltre 100 volte il Gran Sasso e a cui è intitolata l’area, e Papa Giovanni Paolo XXIII.
Il progetto, che vede l’opposizione ferma del presidente della commissione, Enrico Perilli, e del vice capogruppo del Pd, Antonello Bernardi, sarà inoltre discusso il prossimo 3 maggio, in occasione del raduno delle associazioni ambientaliste italiane che affronteranno le tematica dell’”impatto ambientale” legato ai progetti per il Gran Sasso e il Velino Sirente, proponendo ipotesi alternative.
Un ulteriore progetto da 3 milioni di euro che prevede una struttura ricettiva di aree interrate di accoglienza dove si potrà celebrare messa, bar, ristorante, info point, sala conferenze e un museo, è invece al vaglio della conferenza dei servizi della Regione Abruzzo, che sta valutando anche eventuali variazioni al Piano regolatore.
“Una rivoluzione che deturpa completamente il paesaggio, oltre al danno ambientale arrecato – afferma Perilli ad AbruzzoWeb – Non si possono fare colate di cemento in zone a alta quota: San Pietro diventerebbe come San Gabriele e si deve evitare tutto questo. I parcheggi si potrebbero fare sulla strada provinciale con un piccolo sbancamento sotto la via, e la stradina che porta alla chiesa non dovrebbe essere assolutamente toccata e lasciata al percorso pedonale o in bicicletta”.
Il voto della commissione arriverà tre giorni dopo la data fissata per la canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni Paolo XXIII.
Per l’occasione saranno vengono allestiti maxi schermo, tensostruttura e bagni chimici all’esterno della chiesa per dare l’opportunità a fedeli e turisti di assistere all’evento dal santuario, in attesa di veder nascere strutture ricettive sotterranee.



