“La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio senza rancore e col sorriso”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini a Rivisondoli, per la chiusura della manifestazione organizzata dal partito a Roccaraso e Rivisondoli. Un messaggio interpretato come rivolto a Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario, già con un piede fuori dal partito.
Per poi però aggiungere: “La ricostruzione apparse su alcuni siti “è da distonici mentali. Vannacci lo vedo in settimana e che faccio? Vedo uno che ho espulso? Io stavo parlando di chi è uscito nei mesi scorsi”.
“Quando ho detto che fuori dalla Lega c’è il deserto non è perché manchi di rispetto ad altri soggetti politici che sia la maggioranza o le opposizioni, che rispetto pur nella diversità di idee, ma la forza della Lega è la concretezza, la capacità di trasformare un voto e un’idea in azione. E l’abbiamo visto la settimana scorsa con il Mercosur, che al Parlamento europeo per 10 voti ha detto di ricorrere alla Corte di giustizia”, ha aggiunto Salvini.
Ha poi annunciato: “Vi aspetto il 18 aprile in piazza Duomo”, dove la parola d’ordine è remigrazione, ma “non sarà una piazza contro il fanatismo islamico, contro l’arroganza e violenza ma una piazza per. “Organizzeremo treni speciali, pullman, macchinate e ci saranno lì i patrioti di tutta Italia ed Europa, gli amici francesi, austriaci, spagnoli, portoghesi, ungheresi, inglesi e tedeschi nel nome della protezione dei nostri valori e della cultura occidentale”.
“Io mi trovo benissimo con Giorgia Meloni e gli altri al governo ma la Lega è la Lega quindi andiamo avanti con continuità e serietà”, ha aggiunto il segretario della Lega e citando alcuni esempi come la rottamazione quinquies delle cartelle fiscali, ha aggiunto che la norma “c’è perché c’è la Lega che incide e decide. Ovviamente non su tutto. Lo vediamo sulla sicurezza. Noi chiediamo 100 e poi ovviamente si troverà un punto di accordo tra tutti”.
Ha poi toccato il tema dell’informazione: “Non abbiamo giornalisti amici, ma ci sono quelli attenti e obiettivi, sono pochi, pochissimi ma non facciamoci dettare la nostra agenda dalle loro agende e dalla loro rassegna stampa. Questo non ci interessa. Hanno prefigurato per anni che sarebbe cambiato il segretario ma l’unica cosa che è cambiata è il loro editore”.
Passaggio obbligato sulla famiglia nel bosco: “Non spetta a noi come devono vivere gli italiani. Spetta a noi garantire che i figli crescano con l’amore della mamma e del papà, non stabilire se la coppia eterosessuale valga di più o di meno rispetto a una coppia omosessuale. Ognuno ama chi vuole, senza essere discriminato o additato”. E ha ribadito: “I figli vengono al mondo con una mamma e un papà e vengono adottati se ci sono una mamma e un papà”.
Infine l’annuncio: “l’Autonomia sarà norma entro la fine della legislatura”, ricordando che “per la prima volta le pre-intese sono state approvate dal Consiglio dei ministri. Alcuni governatori della sinistra non la vogliono perché l’autonomia non è contro il sud, il nord o il centro ma toglie la maschera a chi non è capace di governare e lavorare perché l’autonomia ti mette di fronte alle tue responsabilità”. Poi ha fatto un esempio di cosa rappresenti, a suo avviso, il sì alle pre-intese: “Sui danni del maltempo, al ministero puoi lavorare per trovare soldi e norme più veloci, quindi l’autonomia significa che lo stato di emergenza non lo può decidere il governatore. Lui lo chiede, raccoglie i dati, manda gli atti a Roma e poi lo esaminano. Arriva al Cdm e a volte dopo 4-5 mesi, e questo è imbarazzante, noi approviamo lo stato di emergenza per alluvioni di 6 mesi prima. Invece con l’Autonomia si salta questa burocrazia e il governatore un minuto dopo può intervenire a casa sua senza spettare la mediazione dello Stato centrale”.
Ad intervenire anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi che rispondendo alla domanda se sta nascendo una nuova Lega, ha così risposto: “Non mi sembra che sia un tema la nascita di una nuova Lega, ma di una Lega che si rinnova, una Lega che conferma la sua presenza sul territorio nazionale molto importante con proposte importanti. Quindi è comunque un appuntamento importante”.
“È stato fondamentale per me essere ministro dell’Interno, avere la possibilità di mettere a terra delle idee e aver avuto l’esperienza di Salvini al Viminale che purtroppo fu solo di un anno e mezzo e poi fu interrotto e seguito da iniziative di sbarramento anche giudiziarie su azioni politiche che avevano dato esiti straordinari”, ha aggiunto Piantedosi. La dichiarazione ha poi ispirato una vignetta in cui si vede Piantedosi che, avendo accanto Salvini, ribadisce l’apprezzamento per chi l’ha preceduto al ministero, e che sarà pubblicata sui social del partito.
Il vicesegretario del Carroccio, Claudio Durigon, ha sottolineato che “ieri c’è stato un passaggio molto importante con Luca Zaia che ha detto che la Lega è una e indivisibile. E’ così: la Lega è una e indivisibile”.








