L’AQUILA – “Sono stati 9 anni fantastici, siamo grati e onorati per il dono di aver avuto Ilaria tra noi, con la sua gioiosa allegria”.
Il messaggio arriva da Giovanni, Ida e Alessandro, i genitori e il fratellino della piccola Ilaria “Iaia” Orlando, che è venuta a mancare lo scorso 3 giugno, dopo una lunga malattia.
Iaia aveva appena 9 anni, era originaria di Roccaraso (L’Aquila) ma viveva a Bergamo con la sua famiglia, dove stava cercando di sconfiggere un mostro, contro cui ha combattuto con tutte le forze, che si chiama neuroblastoma ed è un tumore raro. E nonostante le possibilità di sconfiggerlo fossero davvero poche la piccola lo ha combattuto dall’età di 4 anni, fino alla fine.
Tanti i sacrifici e i viaggi pieni di speranza verso New York per sottoporsi alle cure di immunoterapia nel Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, il centro più rinomato in questo settore. Un viaggio che si è reso possibile grazie ad una incredibile catena di solidarietà, nata con la Onlus “Il sogno di Iaia”, che ha consentito di raccogliere gli 800 mila euro necessari a realizzarlo, quel sogno. “Grazie per avermi aiutato con i pennarelli molto speciali ad andare in America. Grazie a voi come per magia, un anno fa ho trovato un pennarello dentro al cassetto chiamato ‘Speranza’”, è l’indelebile ringraziamento di Iaia.
Così, a poco meno di un mese dalla morte della piccola, i suoi genitori lanciano un messaggio di ringraziamento, rivolto a tutti gli abruzzesi, e non solo, che hanno vissuto insieme a loro le gioie e le sofferenze di anni travagliati.
“La sua voglia di vivere le emozioni ha reso il nostro mondo un posto più bello e ha trasformato tutti noi in persone migliori. Vogliamo ringraziare tutti Voi, che ci siete stati vicini in questo viaggio d’amore, gioia e sogni realizzati”, è il messaggio che arriva ad Abruzzoweb.
E poi la lunga lista di ringraziamenti. “Ringraziamo per averci infuso coraggio, sostegno e soprattutto tanto amore tutta la nostra grande Famiglia: parenti, amici, colleghi, artisti, sportivi, associazioni, la stampa, autorità e amministrazioni comunali. I dottori, gli infermieri, il personale, le maestre e i volontari dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e del Memorial Sloan Kettering Institute di New York, che hanno preso a cuore la situazione di Ilaria collaborando per curarla con le migliori terapie. Gli amichetti, i compagni di scuola, le maestre, l’educatrice, che con il gioco e l’insegnamento hanno alleggerito anche i momenti più difficili, insegnandole l’importanza dell’amicizia e dello studio … Anche della matematica, che non era sicuramente la sua materia preferita”.
“Grazie per il supporto dell’anima ai padri, ai parroci e alla suora, che ci hanno accompagnato lungo questo percorso di vita. Grazie ai concittadini di tutto il mondo, che hanno creduto e sostenuto il Sogno di Iaia. Infine, ancora un ringraziamento speciale a tutti Voi, anche da parte di Ilaria, e come diceva sempre: ‘La vita è bella, vivila bene'”.
“Iaia non ha pianto neanche negli ultimi momenti – dice la mamma, Ida -. Vivrò nel suo esempio”.





