L’AQUILA – “Caro Renzi, va bene il piano scuole, ma ti ricordo che esistono anche le province, e quella dell’Aquila ha da 2 anni i progetti pronti per ricostruire le sue scuole danneggiate dal sisma!”.
Memento grondante di vis polemica, quello del presidente della Provincia dell’Aquila. Antonio Del Corvo, per di più con l’appoggio della senatrice renziana Stefania Pezzopane, al suo fianco nella conferenza stampa.
Del Corvo chiede che vengano sbloccati subito i 12,8 milioni di euro per gli interventi più urgenti, ovvero quelli relativi all’Istituto tecnico Itas, (7,4 milioni) e all’istituto Ipsiasar (5,4 milioni).
Una richiesta formalizzata in una lettera del 4 marzo scorso, indirizzata appunto al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al sottosegretario di palazzo Chigi Graziano Del Rio, al ministro all’Istruzione Stefania Giannini.
“Dalle prime dichiarazioni fatte dopo l’insediamento a capo della presidenza del Consiglio dei ministri, ho avuto il piacere di leggere che tra le priorità del nuovo Governo c’è l’attuazione del piano straordinario per l’edilizia scolastica, motore di sviluppo e trampolino di lancio per la ripresa – ha scritto Del Corvo – Nulla di più rassicurante per alcuni istituti scolastici secondari di competenza dell’amministrazione provinciale che ricadono sul territorio del Comune dell’Aquila e che si trovano ancora a ospitare gli studenti nei Moduli a uso scolastico provvisorio”, i discussi Musp.
E sulla mancata ricostruzione, altro grande accusato è il coordinatore dell’Ufficio speciale della ricostruzione, Paolo Aielli, definito da Del Corvo un “dipendente del Comune, che si è disinteressato completamente all’emergenza rappresentata dalla ricostruzione delle scuole inagibili della Provincia. Ho inviato una nota ufficiale nel febbraio 2012, gliel’ho rimandata a giugno 2013, ma non ho mai ricevuto risposta”, è sbottato.
Da qui la clamorosa minaccia: “Vista l’incapacità di Aielli di programmare la ricostruzione pubblica ho dato mandato agli uffici dell’amministrazione provinciale di ritirare la firma sulla convenzione che ha permesso la nascita dell’ufficio speciale”.
E Aielli, in quanto a orecchio da mercante, secondo il presidente di Provincia, è in buona compagnia: “Nell’agosto 2012 il Comune si scorda di inserire le scuole della Provincia nel cosiddetto piano di ricostruzione. Nessuna risposta dal governo a una lettera del commissario Chiodi. Nessuna risposta a un mia sollecitazione al ministro Barca”.
Una situazione non più tollerabile: “Bisogna uscire da questo stallo – ha tuonato il presidente della provincia – a 5 anni dal terremoto gli studenti di questi istituti devono svolgere le loro attività nei Musp, i moduli scolastici provvisori realizzati dalla Protezione civile, già mostrano evidenti segni di degrado, infiltrazioni e problemi di sicurezza. e stanno aumentando i coti della manutenzione”.
Conferma la senatrice Pezzopane: “I Musp cadono a pezzi, non solo quelli della Provincia ma molti degli oltre 30 che ospitano gli studenti delle scuole di cui è competente il Comune. Bisogna intervenire immediatamente. Cercherò a tal fine di organizzare nei prossimi giorni un incontro con il ministro Giannini. Gli spiegheremo che il finanziamento può essere concesso in base all’articolo 14 del Decreto terremoto del 2009”.



