L’AQUILA – Restare o partire.

È attorno a questa scelta che si gioca il futuro dei giovani delle aree interne italiane ed è il cuore dell’indagine che la Fondazione Magna Carta presenterà venerdì 12 giugno, alle ore 16, a Palazzo Fibbioni (Via S. Bernardino, 1), all’Aquila.

L’appuntamento, dal titolo “I giovani nelle aree fragili”, rientra nel ciclo Aree fragili: futuro possibile sostenuto dal comune dell’Aquila oltre che inserito nel programma ufficiale dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Parteciperà il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. I risultati saranno presentati da Carlo Buttaroni, presidente di Tecnè. Dopo i saluti del presidente della Fondazione Magna Carta Gaetano Quagliariello, dialogheranno Guido Castelli, commissario straordinario Sisma 2016, e Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Modera Annamaria Parente, direttrice dell’Osservatorio sulla Crisi Demografica della Fondazione Magna Carta.

La ricerca, realizzata da Tecnè per la Fondazione Magna Carta – viene spiegato in una nota -, indaga orientamenti, aspettative e strategie di vita dei giovani tra i 18 e i 34 anni residenti nelle aree interne e nei territori colpiti dal sisma del 2016.

Un ritratto che attraversa il legame con il territorio, le opportunità di lavoro e di studio, la mobilità, e il ruolo che innovazione e trasformazione digitale possono avere nel rendere questi luoghi più attrattivi per le nuove generazioni.

I temi dell’indagine sono parte integrante del lavoro che la Fondazione porta avanti con il progetto di ricerca Connessioni per la crescita dell’Appennino, nell’ambito del bando FRES, dedicato, tra l’altro, a formazione, e-learning, trasformazione digitale, turismo sostenibile e ruolo degli impianti sportivi per lo sviluppo delle aree interne di Abruzzo, Marche e Umbria.