L’AQUILA –  “Risponde al vero che sarà impossibile pagare gli stipendi ai dipendenti, con sistema informatico paralizzato?”, “Cosa si è fatto per rendere sicuro il sistema informatico della Asl dell’Aquila, oggi drammaticamente violato dagli hacker?”, “il servizio Ced della Asl ha personale e mezzi adeguati, è stato messo in condizioni di operare dalla direzione aziendale?”, “la Asl di Chieti si fa supportare da agenzie specializzate in cyber-sicurezza, come altre aziende sanitarie, operative h24, invece la Asl dell’Aquila come si è strutturata?”. “Perché questo silenzio assordante, da parte del direttore generale Ferdinando Romano, dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che è a capo del comitato ristretto dei sindaci della Asl, del presidente della Regione Marco Marsilio, perchè questa assenza di comunicazione alla popolazione, in giorni in cui sono bloccati interventi e prenotazioni, e siamo alla paralisi?”

Un fuoco di fila di domande, presentate come “costruttive”, quelle formulate nella conferenza stampa di oggi dal Partito democratico dell’Aquila, “senza intenzione di speculare, ma per dare un contributo”, da parte di Eva Fascetti, medico radiologo, responsabile regionale sanità, dei consiglieri comunali Stefano Albano e Stefano Palumbo, del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, del coordinatore provinciale Francesco Piacente.  Quesiti che saranno pure “costruttivi”,  ma assemblati appaiono piuttosto come bordate politiche al centrodestra nella gestione della drammatica emergenza negli ospedali e presidi sanitari della Asl provinciale dell’Aquila, dove i servizi sanitari sono in buona parte in ginocchio, e riservati ai casi più urgenti, con documenti scritti e consegnati a mano, e addirittura con il ritorno ai fax. Questo a seguito del micidiale all’attacco, partito da qualche parte del mondo, dei famigerati hacker della Ramsomware Monti, che hanno violato e messo fuori uso i server aziendali, riuscendo a rubare anche 500 gigabyte di dati sensibili , tra referti, analisi, cartelle cliniche, esami. Chiedendo un riscatto per non renderli pubblici.

Ha infatti ricordato Fascetti, “nel discutere il programma di mandato del centrodestra in comune, avevamo già raffigurato la situazione difficile del Ced della Asl dell’Aquila, che deve occuparsi di cyber-sicurezza. Abbiamo chiesto al sindaco Biondi di impegnarsi per un aumento di personale e avevamo ripreso a dicembre il problema nel consiglio comunale straordinario sulla sanità e abbiamo nuovamente indicato la grave criticità. E’ del resto un fatto che c’è carenza di personale, eppure la cyber-sicurezza è sempre più centrale e all’ordine del giorno. il Dg Romano sta facendo tagli trasversali per coprire buchi di bilancio, non vorremmo che si sia tagliato anche in questo ambito”.

E poi denuncia:  “ci giunge voce che i dipendenti questo mese non saranno pagati, proprio per il blocco dei sistemi informatici. Anche in questo caso servirebbero risposte”.

Per Stefano Albano, del resto, “grave è il silenzio di tutta la classe dirigente, di Marsilio, di Biondi massima autorità sanitaria a L’Aquila, e a capo del comitato ristretto dei sindaci.
La cittadinanza, i pazienti meritano risposte”.

“Il danno è fatto ed è gravissimo – prosegue Stefano Palumbo -. migliaia di dati sensibili sono ad ora in mano gli hacker. Si dice che ci vorrà anche paio di mesi per ripristinare piena funzionalità del sistema. Cosa accadrà dunque con la ulteriore dilatazione delle liste di attesa? Temo che non ci renda conto della serietà e gravità della situazione”.

Piacente parla di “una emergenza di dimensioni inimmaginabili in tutta la provincia. Noi vogliamo avere però uno spirito costruttivo. Sui profili amministrativi non vogliamo fare speculazione politica, ma va detto che il silenzio è assordante da parte del centrodestra, in Regione e in Comune, da parte del dg Asl dal centrodestra nominato. Nei prossimi mesi si dovrà digitalizzare quello che ora viene scritto a mano, e questo determinerà una onda lunga dell’emergenza: servono risposte anche su questo aspetto. Domani sarà depositata interrogazione al ministro Orazio Schillaci, da parte del senatore e coordinatore regionale Michele Fina. Dobbiamo anche sapere quali risorse il ministero metterà a disposizione per uscire dall’emergenza”.

Infine Pierpaolo Pietrucci: “il Pd si rivela ancora l’unico vero punto di riferimento sulla sanità e dei diritti dei pazienti e cittadini. Non è questo il momento dell’accertamento delle eventuali responsabilità, ma la Asl deve comunicare di più e meglio. Un mio amico aveva prenotato un mese fa le analisi, si è recato al San salvatore e gli hanno detto  sono rinviate sine die. Ci sono patologia gravi, la cui la diagnosi tempestiva è fondamentale”.