AVEZZANO – Un poliziotto fuori servizio si è trovato di fronte l’auto dell’anziana zia con alla guida un ragazzino all’apparenza minorenne. Lo ha fermato e chiesto spiegazioni. A quel punto il giovane a bordo ha lasciato trasparire il terrore di essere finito in guai seri. Solo dopo è emerso il quadro completo della vicenda, che coinvolge due adolescenti, di cui uno già noto alle forze dell’ordine, entrambi denunciati alla Procura minorile dell’Aquila.

E torna al centro delle cronache l’allarme per una forma di delinquenza giovanile sempre più sofisticata, legata a tipologie di reato complesse.

Come riporta Il Centro, sul luogo del fermo dell’auto, in via degli Eroi, ad Avezzano (L’Aquila), poco dopo le 14 di martedì, è stato richiesto l’intervento della radiomobile dei carabinieri della locale compagnia. È bastato poco ai militari per ricostruire l’accaduto. A bordo della macchina un 16enne del posto. Evidentemente abusivo alla guida.

L’auto era stata rubata ad un’anziana residente in una delle frazioni della città dal nipote 15enne, che, dopo averla sottratta di nascosto, l’ha consegnata all’amico. Non è chiaro se ci sia stata compravendita. Per la legge si configurano in ogni caso i reati di furto e ricettazione. Per questo i due minori sono stati denunciati, a diverso titolo. I due responsabili dovranno andare a processo. La tipologia di reato si inquadra in un contesto giovanile di profondo disagio. Il 15enne responsabile del furto d’auto ha già un passato di illeciti.

Solo pochi mesi fa aveva distrutto la macchina del nonno nel tentativo di uscire dal garage. In quella circostanza aveva danneggiando anche l’interno della rimessa e la porta.

Un episodio che avrebbe potuto generare conseguenze peggiori. Solo due giorni fa  è apparsa la notizia di un drammatico omicidio stradale avvenuto a Milano a causa di una macchina con 4 minorenni a bordo che ha investito una donna.