L’AQUILA – Non c’è pace per il Partito democratico in provincia dell’Aquila. Proprio mentre sembrava essere stata trovata la cosiddetta ‘quadra’ attorno al nome di Mario Mazzetti per la candidatura alla segreteria scoppia il caso Di Benedetto che, dopo aver appreso che l’accordo sulla candidatura del sindaco di Carsoli prevedeva un ‘ticket’ per l’elezione “di segretario e vice segretario aggiunto” ha presentato all’ultimo momento (il termine scadeva alle 20 di ieri sera) una candidatura autonoma sparigliando le carte in casa Pd.

L’elezione del nuovo segretario è attesa da due anni: prima il terremoto del 2009 all’Aquila e poi la guerra a suon di carte bollate tra il segretario uscente Michele Fina e l’aspirante Ilaria Cacciarelli ha bloccato l’elezione del nuovo leader provinciale del partito.

Adesso, con i giochi praticamente chiusi, stando a quanto appreso da fonti autorevoli nel Pd,il senatore Luigi Lusi avrebbe cercato di imporre anche l’elezione di un vice segretario, Francesco Piacente, assessore al Bilancio del Comune di Capistrello, e di un vice segretario ‘vicario’: una richiesta ritenuta “inacettabile” che ha mandato a carte e quarant’otto l’accordo, portando alla candidatura di Americo Di Benedetto, presidente in carica della Gsa ed ex sindaco di Acciano (L’Aquila).

Intnato Mazzetti con una nota lancia l’ultimatum, rivendicando autonomia nelle scelte nel nome dell’unità del partito: “Se questo obiettivo non si potrà raggiungere nelle prossime ore non sarò certo io il protagonista di un’ulteriore frammentazione interna del partito

Da domani, lunedì 4, al 18 luglio prossimo inizierà la fase congressuale con i congressi di circolo nei quali verranno eletti sia i segretari di circolo sia i delegati al congresso provinciale: chi riuscirà ad ottenere più delegati conquisterà la segreteria provinciale.

Se la candidatura di Mazzetti potrà contare sull’appoggio del senatore Luigi Lusi anche Vice Presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, e al sindaco di Cerchio e presidente del Consorzio acquedottistico marsicano, Gianfranco Tedeschi, di contro Di Benedetto avrà dalla sua il sostegno dei consiglieri provinciali del Pd, Pierpaolo Pietrucci, Lorenzo Berardinetti, Enio Mastrangioli (capogruppo), Fabrizio D’Alessandro, Gianni Tuzi e Stefania Pezzopane, oltre all’onorevole Giovanni Lolli e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, Antonio Carrara, il segretario uscente Fina che ha assunto un ruolo nazionale per il partito, il presidente della comunità montana dell’Alto sangro, Mimmo Di Benedetto, capogruppo Pd a Sulmona (L’Aquila) e Franco La Civita, ex consigliere regionale.

Molto più, insomma, di uno scontro L’Aquila-Marsica, come aveva ipotizzato qualcuno in occasione del duello mancato Fina-Cacciarelli: una vera e propria lotta tra poteri forti e personalità di spicco del partito, scoppiata come il più classico dei temporali estivo.

DI BENEDETTO: “NO A SCELTE CALATE DALL’ALTO”

L’AQUILA -Non vuole gettare ulteriore benzina sul fuoco il candidato alla segreteria provinciale del Pd Americo Di Benedetto, ma la spaccatura c’è stata e con la fase congressuale che inizia domani se ne vedranno le conseguenze.

“La mia candidatura non nasce in contrasto con quella di Marcello Mazzetti – spiega Di Benedetto – anzi, ieri ci siamo incontrati proprio per confermare la nostra fiducia nella sua figura per la guida del partito provinciale. A mezzogiorno ci siamo lasciati e non c’era alcun segnale che facesse pensare al famoso ‘ticket’ sui vice segretario aggiunto di cui ha parlato il senatore Luigi Lusi nel comunicato uscito attorno alle 14”.

“Abbiamo cercato di far capire che non era quella la strada giusta ma non c’è stata nessun dietrofront su questo punto ed è per questo che c’è stata la mia candidatura per la segreteria”.

“Nella riunione di giovedì l’accordo c’era sul nome di Mazzetti, che conosco e che reputo un amministratore capace. Poi c’è stato qualcuno che ha voluto aggiungere anche qualcosa in più (il nome di Piacente per vice segretario, ndr). Ci è sembrata una scelta calata dall’alto che non risponde all’esigenza di unità e autonomia di un partito che deve dare risposte a tutte le componenti territoriali che lo compongono”.

“La coesione di facciata non ha senso senza solide fondamenta. La mia candidatura, invece, rappresenta tutte le anime del territorio provinciale, necessarie per affrontare le sfide che attendono il Pd in un momento politico e storico delicato come quello che stiamo vivendo”.

L’ULTIMATUM DI MAZZETTI: “UNITA’ E AUTONOMIA O MI FARO’ DA PARTE”

L’AQUILA – “In merito alle dichiarazione pubblicate sulla stampa di oggi mi sento di dover comunicare quanto segue. I dirigenti nazionali e regionali mi hanno chiesto la disponibilità a guidare in modo unitario il Partito democratico nella Provincia dell’Aquila. Con molta preoccupazione e grande umiltà per il gravoso impegno da assumere ho dato la mia disponibilità”. È quanto afferma Mario Mazzetti, candidato alla segreteria provinciale dell’Aquila del Pd in una nota.

“Solo alle condizioni di essere un segretario  unitario  e libero di raccogliere le proposte dei territori e di formulare le proprie scelte organizzative, senza condizionamenti alcuni, confermo la mia disponibilità a costruire un partito rinnovato che sappia includere tutte le numerose forze positive già presenti  in campo sul territorio provinciale”.

“Se questo obiettivo non si potrà raggiungere nelle prossime ore non sarò certo io il protagonista di un’ulteriore frammentazione interna del partito”. 

LA NOTA DI AMERICO DI BENEDETTO

Con fatica e tante contraddizioni il Pd aveva individuato nella persona di Mario Mazzetti una candidatura unitaria alla segreteria provinciale. Io, e con me tanti dirigenti, amministratori e militanti, abbiamo da subito accolto la proposta. Insieme questa mattina (ieri mattina) abbiamo incontrato Mario Mazzetti e condiviso linee programmatiche per il partito a partire dall’ assoluta autonomia e libertà del segretario nelle scelte, compresa la formazione del gruppo dirigente.

L’ incontro è stato positivo e soddisfacente. Per contro, nel pomeriggio, è stato diramato un comunicato che richiamava un accordo che prevedeva un ticket “segretario e vice segretario aggiunto” dal sapore di un pacchetto preconfezionato mai condiviso e inaccettabile. Abbiamo atteso fino all’ ultimo l’ ovvia smentita di questo comunicato, mai pervenuta, e infine mi sono determinato a presentare la mia candidatura.

Lavorerò per raccogliere il consenso di tutti per il bene del Pd, progetto al quale in tanti affidano la speranza di una vera politica per il territorio provinciale.

LA NOTA DI LUIGI LUSI

“Ho proposto per l’elezione del nuovo segretario provinciale del Partito democratico nella provincia dell’Aquila, Mario Mazzetti, medico e sindaco di Carsoli, affiancato dal vice segretario provinciale vicario, Francesco Piacente, assessore al Bilancio del Comune di Capistrello, affinché ci guidino nelle prossime difficili sfide che ci attendono”.

Lo afferma il senatore del Pd Luigi Lusi.

“La proposta, sottoscritta insieme al Vice Presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, e al sindaco di Cerchio e presidente del Consorzio acquedottistico marsicano, Gianfranco Tedeschi – aggiunge Lusi – è stata approvata all’unanimità da una affollata assemblea alla quale hanno partecipato consiglieri regionali, provinciali, sindaci, amministratori, dirigenti dei circoli del Pd della provincia aquilana che si è riunita ad Avezzano giovedì sera”.

“Dopo 2 anni di inutile attesa perché questo Congresso provinciale si tenesse – prosegue Lusi – siamo orgogliosi di offrire ai cittadini e agli iscritti un’offerta di direzione politica di così alto livello”.

“Un affermato professionista e sindaco insieme ad un giovane assessore comunale al bilancio: due persone serie ed equilibrate – afferma ancora Lusi – capaci di guidare il Pd provinciale nella sfida alla destra al governo della provincia dell’Aquila, capaci di caricarsi sulle loro spalle la responsabilità, da condividere con i dirigenti locali del Pd delle città dell’Aquila e di Avezzano, delle importantissime sfide per le elezioni comunali del 2012 in quelle città”.

“Al ticket approvato all’unanimità – precisa il senatore – con la regia del nuovo segretario provinciale che verrà eletto, in accordo con i proponenti, saranno affiancati altri importanti e autorevoli esponenti nel ruolo di vice segretari, nel rispetto del giusto principio di un’adeguata rappresentanza di tutti i territori e nel quadro di una ritrovata unita di tutto il Pd provinciale. Completeranno il quadro, l’elezione del presidente e dei vice presidenti dell’assemblea provinciale.”

“Un particolare ringraziamento va al segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, al coordinatore nazionale della segreteria, Maurizio Migliavacca, al responsabile all’organizzazione, Nico Stumpo, che hanno operato affinché il congresso provinciale si tenesse prima possibile, per poter meglio affrontare le impegnative sfide che ci attendono. La ricostruzione dell’Aquila è questione nazionale e non locale, di cui il governo centrale deve farsi carico vista la palese incapacità della destra alla guida della Regione di fare la sua parte assumendosi le dovute responsabilità – ha continuato il senatore Lusi che ha sottolineato come – il confronto sulla proposta abbia visto la non rituale e autorevole partecipazione dei senatori Marini e Legnini.”

L’assemblea del 30 giugno ha fatto seguito ad un’altra affollatissima assemblea che si era tenuta il 22 giugno, sempre ad Avezzano, al termine della quale i quattro proponenti avevano ricevuto il mandato unanime di cercare un ticket unitario da proporre agli iscritti al Pd della provincia dell’Aquila per il congresso provinciale in svolgimento.

“Non si vedevamo da tempo assemblee così partecipate e così vissute – ha concluso il senatore Lusi – L’emozione era tanta dopo due anni di incredibili rinvii e la felicità per la proposta Mazzetti-Piacente, approvata all’unanimità l’altro ieri, era ai massimi livelli. Tutti hanno tributato un non formale saluto e riconoscimento a Ilaria Cacciarelli che andrà a ricoprire il prestigioso incarico di vice segretario regionale del Pd Abruzzo e, conseguentemente, non potrà essere candidata in questo congresso”.