L’AQUILA – “Non polemizzo, né polemizzerò con Guido Liris. Da sempre sono convinto che compito degli adulti è aiutare i più giovani a crescere, anche quando i vecchi fanno sommessamente notare che cinque errori in quattro affermazioni sono troppi”.
È la risposta dell’assessore regionale Gianfranco Giuliante al componente della Giunta provinciale dell’Aquila, che aveva chiesto “l’azzeramento delle cariche dentro il partito” e aveva invitato a cercare “l’unità” tra le varie anime dei berlusconiani.
“Il primo dato: Liris ha scelto di essere in Forza Italia ma non ha indicato il gruppo di Fi come il ‘suo’ gruppo. È normale? Mente dicendo che c’è un gruppo la cui sommatoria sono sei consiglieri. Se del caso ci sono tre gruppi la cui sommatoria sono 6 consiglieri e uno dei tre è Fi, gruppo nel quale non si riconosce. (Lo aggiorniamo ad horas: i gruppi sono diventati due avendo Gino Fosca ufficialmente aderito al gruppo di Fi)”.
“Il 16 novembre c’è stata la scissione che ha previsto l’azzeramento della classe dirigente dell’ex Popolo della libertà – prosegue Giuliante – A oggi, 5 dicembre, si sta discutendo dei nuovi organigrammi di Fi, ma nelle more e in attesa delle nuove indicazioni dei vertici del partito, i riferimenti territoriali sono rimasti quelli ex Pdl che non hanno aderito al Nuovo centrodestra, come si legge in una lettera del 28 novembre scorso inviata da Denis Verdini ai coordinatori regionali e quelli provinciali”.
“Ora, a meno che non si voglia sostenere che Verdini scriva a dei fantasmi e non a delle persone fisiche, ogni altro contrario argomento appare risibile e futile polemica. Non si capisce perché Liris concordi sempre con altri rispetto agli aquilani; ieri lo faceva con Filippo Piccone oggi con Antonio Morgante“.
“È da condividere che i problemi del territorio vengano risolti in loco ma proprio per questo ai più sfugge il perché Guido Liris solo lo scorso 30 novembre alle ore 11 abbia invitato tutti i consiglieri provinciali dell’Aquila a un incontro a Teramo con Gianni Chiodi“, prosegue Giuliante.
“Non comprendiamo, inoltre, il perché abbia contestualmente rinunciato a partecipare a una riunione ufficiale con tutto il gruppo di Fi all’Aquila convocata dal capogruppo Gianluca Alfonsi“.
“Alfonso Magliocco, infine, ha convocato una conferenza stampa perché ciò è stato richiesto dai vertici nazionali di Fi, la conferenza non è e non vuole essere una provocazione. Anzi – conclude Giuliante – auspichiamo la presenza di Liris pur nella consapevolezza che Magliocco abbia ‘toppato’ non pensando di convocarla (cosa che riteniamo Liris avrebbe apprezzato) né a Teramo né a Magliano de’ Marsi”.




