GUARDIAGRELE – “Vogliamo l’accoglienza, ma prima iniziative che facilitino il turismo: l’unica struttura del centro storico va adeguata per essere destinata a finalità turistiche e culturali”.
È il manifesto del gruppo di opposizione “Progetto per Guardiagrele” comparso a seguito della volontà dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, di riqualificare il palazzo dell’ex mercato coperto, nel centro storico, per un progetto sociale che coinvolga i migranti dello Sprar.
Sono circa una cinquantina gli ospiti dell’Hotel Granata e, l’idea della riqualificazione dell’ex mercato coperto,si inserisce nell’ambito dello stanziamento dei fondi da parte dell’Unione europea per il potenziamento del sistema di accoglienza ed integrazione dei migranti, dando spazio ai comuni che progettano sulla valorizzazione, il recupero e l’adeguamento di beni immobili pubblici da destinare proprio a queste esigenze.
Da qui, l’attacco dell’opposizione che, da un lato, sostiene di non essere comunque contraria all’accoglienza. Dall’altro, lancia l’allarme: “Al centro di Guardiagrele il sindaco Dal Pozzo vuole mettere un centro di accoglienza per migranti”, si legge sempre nel manifesto, al quale è allegata la delibera di Giunta.
“La nostra idea progettuale riguardo l’ex mercato coperto era di farne un centro culturale con biblioteca, pinacoteca, mostra permanente – si legge in una nota di Progetto per Guardiagrele -. Un luogo di incontro anche per facilitare un’accoglienza turistica degna del nostro paese. Non solo quindi ‘amministrazione del mattone’ (come se bonificare e riqualificare aree fosse una scelta di cui vergognarsi) come in tono denigratorio è stata definita da certa parte politica l’amministrazione Salvi: certo amministrazione del mattone in funzione del decoro e dell’attrattiva turistica”.
“Ma abbiamo perso – continua la nota -. Non essendo riusciti a realizzare quanto deliberato dalla Giunta nel 2016 e cioè un ‘Polo di innovazione’, ora l’amministrazione Dal Pozzo ha trovato la ‘soluzione’: l’ex mercato coperto sarà adeguato per l’accoglienza dei migranti. Si confermano le loro priorità. Davvero non ci si può credere, ma la delibera c’è e così è”.
Di contro, l’amministrazione Dal Pozzo sostiene che “riqualificare uno stabile pubblico ha costi molto alti per qualsiasi comune, ma grazie alla scelta che Guardiagrele ha fatto nel 2017, ossia quella di aderire alla rete di accoglienza Sprar, si è riusciti a presentare un progetto innovativo di riqualificazione dello stabile dell’ex mercato coperto. Il progetto, se finanziato, ci permetterà di realizzare quanto già espresso da noi in consiglio comunale nel 2016, ossia trasformare il palazzo dell’ex mercato coperto, ormai in abbandono da anni, in un polo di innovazione completo di tutte le tecnologie e le attrezzature necessarie a garantire luoghi e spazi condivisi di coworking, di crescita professionale e personale dei ragazzi che vorranno usufruirne”.
Il progetto, denominato Wow (Windows on the word), ammonta a 500 mila euro, fondi che possono essere destinati unicamente alla completa ristrutturazione dello stabile e all’acquisto di tutte le attrezzature e tecnologie necessarie.
“E’ grave e preoccupante che il gruppo di opposizione Progetto per Guardiagrele, pur conoscendo il progetto, manipoli atti e parole istigando paura e dubbi nella cittadinanza – dice Dal Pozzo -. Siamo davvero arrivati al punto di dover fare politica con slogan a effetto che sacrificano i fatti e i documenti e annullano una storia e una identità? Per il rispetto del ruolo che noi dell’Amministrazione comunale di Guardiagrele abbiamo e per quello che rappresentiamo, non resteremo a guardare, perché la credibilità delle Istituzioni va difesa e la buona fede dei cittadini va tutelata”.
Intanto, ieri, è arrivato il via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge che ha unificato i precedenti testi su sicurezza e migranti. Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha riferito le restrizini introdotte per quanto riguarda i permessi umanitari: “Sranno sei le fattispecie che renderanno possibile l’ingresso nel nostro Pese per motivi umanitari: l’ingresso è consentito alle vittime di grave sfruttamento, per motivi di salute, violenza domestica, calamità, cure mediche e atti di particolare valore civile”.
E per lo Sprar, come nel caso di Guardiagrele, Salvini ha spiegato: “continuerà ad esistere per rifugiati e minori non accompagnati, cioè per le fattispecie che meritano di essere accolte”. E, quindi, non più per i richiedenti asilo.
Per quanto riguarda i soldi destinati all’accoglienza, “i 35 euro a migrante verranno rivisti in base alla media europea con un netto taglio alle spese che porterà un risparmio medio annuo di un miliardo e mezzo di euro”.





