GUARDIAGRELE – Ordinanza interlocutoria da parte del Tar sulle sorti dell’ospedale di Guardiagrele (Chieti).

Il Tar Abruzzo (Mastrocola presidente, Antonelli, consigliere, Tramaglini relatore) ha depositato questa mattina una ordinanza (numero 241/2012) nell’ambito del ricorso promosso dal gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune” contro i decreti commissariali adottati successivamente al programma operativo 2010 e, da ultimo, contro l’atto aziendale della Asl di Chieti che volevano la chiusura dell’ospedale di Guardiagrele.  

Il ricorso venne presentato nel giugno 2011. “I motivi di ricorso – spiega il consigliere comunale Simone Dal Pozzo – si riferiscono alla previsione della chiusura dell’ospedale di Guardiagrele decretata anche dalla Asl non solo sulla base delle delibere commissariali dell’agosto 2010 (che vennero annullate dal Tar con sentenza di primo grado poi impugnata dalla Regione davanti al Consiglio di Stato in un giudizio non ancora definito), ma anche sul presupposto di nuovi provvedimenti commissariali che, in realtà, al Programma operativo davano esecuzione”.

Con l’ordinanza di oggi il Tar non pronuncia una sentenza, ma assegna alle parti un termine di 30 giorni per presentare memorie su argomenti da approfondire, rinviando l’udienza al prossimo 23 maggio. 

Un provvedimento che non piace ai ricorrenti. “Il problema – commenta Dal Pozzo – è che forse non si comprende il fatto che mentre avvocati e giudici discutono nelle aule di Tribunale, vi sono operatori e soprattutto 40.000 cittadini che vivono nella più totale incertezza”.  

Comunque, conclude il consigliere, certamente non finisce qui visto che abbiamo ben chiara in mente la strategia legale da adottare e continuiamo a lavorare nella certezza di avere contribuito in maniera decisiva ad impedire che la decisione definitiva della chiusura venisse adottata”.