GUARDIAGRELE – Ancora un ricorso contro la Asl Lanciano Vasto Chieti da parte del gruppo consiliare d’opposizione “Guardiagrele il bene in Comune” che già in passato ne ha proposti diversi per scongiurare la chiusura dell’ospedale Santissima Immacolata di Guardiagrele (Chieti).
Domenica mattina il consigliere Simone Dal Pozzo e i colleghi del gruppo consiliare hanno convocato un incontro con la cittadinanza per presentare la nuova azione legare e promuovere una raccolta firme da apporre in calce al ricorso per rendere l’iniziativa quanto più condivisa possibile.
L’appuntamento è alle ore 11 in piazza Santa Maria Maggiore, la piazza centrale della cittadina.
Il ricorso contesta le due recenti delibere della Asl numero 664 e 757 del 2013, con le quali sono state approvate la nuova rimodulazione delle unità operative e la distribuzione dei posti letto negli ospedali dell’azienda sanitaria locale.
“La delibera 664 – dice Dal Pozzo – ha ridotto ulteriormente le unità operative rispetto alla programmazione precedente. La 757 taglia, invece, i posti letto, si arriva così a ben 116 posti in meno rispetto a quelli che lo stesso decreto sulla spending review (d.l. 95/2012) consentirebbe”.
“Ancora una volta – continua il consigliere – non c’è traccia, a fronte di nuovi tagli e riduzioni, di servizi che possano dare risposte concrete ai bisogni della popolazione, soprattutto delle zone interne. Si parla di riduzione di spesa, ma nessuno calcola nei propri atti gli enormi costi sociali che la popolazione sostiene, come spostamenti, attese, patologie non curate o prevenzione non fatta”.
Il ricorso punta anche alla fonte di questi provvedimenti, ovvero se la prende contro il Programma operativo 2010, su cui pende ancora il giudizio della Corte costituzionale, che viene definito da Dal Pozzo “una programmazione che, con la scusa di ridurre costi e razionalizzare servizi, desertifica la sanità pubblica della nostra provincia”.
Per quanto riguarda l’ospedale di Guardiagrele, nonostante si dica di voler aspettare i giudizi della magistratura, “si prevede la soppressione della Geriatria e, di fatto, della Medicina con il trasferimento altrove dei posti letto”. (ar.ia.)



