TERAMO – È stata ultimata la ricostruzione del Tempio di Beding, in Nepal, distrutto dal forte terremoto di magnitudo 7.4 che nell’aprile 2015 ha devastato gran parte dell’area himalayana.

L’intervento si deve all’iniziativa di due esploratori teramani, Davide Peluzzi e Giorgio Marinelli, appassionati e studiosi delle aree selvagge del pianeta che da oltre vent’anni effettuano spedizioni in Artico, Antartide e Himalaya, e ai fondi stanziati da Josef Einwaller, alpinista e ricco imprenditore austriaco, Explora Nunaat International Frans Welkamp e da altri come Alfredo Altitonante del Lions Teramo.

Il Tempio si trova nel cuore della valle della Rolwaling, nel distretto di Dolaka-Rolwaling che è stato al centro di tre spedizioni, nel 2011, 2013 e 2015, che hanno coniugato l’esplorazione del territorio alla solidarietà e alla ricerca scientifica.

Gli alpinisti hanno effettuato un rilevamento fotografico del ghiacciaio Ripimo, attraverso il quale è stato documentato un avanzamento glaciale, e proseguito gli studi antropologici e genetici delle popolazioni himalayane avviati nel corso delle precedenti spedizioni.

In quella occasione a Beding è stato firmato il gemellaggio tra il Comune di Fara San Martino (Chieti) e la valle del Rolwaling. A Kathmandu grazie al professor Prem Kumar Khatry sono stati fatti altri passi avanti per il rafforzamento del gemellaggio tra il Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga e quello del Gaurishankar, a cui Peluzzi lavora da tempo e che ha subito un’accelerazione con l’arrivo del nuovo direttore, Domenico Nicoletti.

Peluzzi e gli altri stanno preparando il ritorno sull’Himalaya, con la prossima missione Jobo Garu Expedition 2017.

Le spedizioni alpinistiche ed umanitarie del team di Explora Nunaat International, accompagnate dal patrocinio e dalla collaborazione del Parco nazionale del Gran Sasso, sono intanto state raccolte nel volume Oma Tsho: After Earthquake Rolwaling: the Future, che Peluzzi ha recentemente pubblicato presso la casa editrice Vajra Books di Katmandu. Il libro è stato realizzato in collaborazione con gli alpinimisti Mingma G. Sherpa e Phurba T. Sherpa e con lo stesso Ente Parco.

Libro prettamente fotografico, propone immagini inedite delle montagne del bacino glaciale del Ripimo, al confine con il Tibet, realizzate dallo stesso Peluzzi e dai suoi collaboratori nel corso delle tre spedizioni in Himalaya.

Il libro, che è stato presentato con successo alla Fiera del Libro di Francoforte, viene distribuito da Amazon (ISBN-10: 9937623642), oltre che da Vajra Books. In Nepal sarà venduto con allegata la carta bilingue 1:50.000 del “Percorso Bonatti: dal Gran Sasso all’Himalaya”, realizzata dai tecnici dell’Ente e di Explora.