L’AQUILA – “Non hanno fatto niente, non hanno fatto una riunione ma una messa in scena, una scellerataggine come hanno detto molti testimoni. Non solo non hanno valutato, ma nemmeno preso in considerazione il rischio sismico”.

Così ai microfoni di AbruzzoWeb l’avvocato aquilano Antonio Valentini, primo, grande accusatore della commissione Grandi rischi, autore dell’esposto che ha dato vita all’inchiesta, si mostra pronto al rush finale, con l’udienza di lunedì prossimo in cui è prevista la sentenza d’Appello.

L’organo scientifico consultivo della presidenza del Consiglio è stato condannato in primo grado nella sua composizione del 31 marzo 2009 per aver falsamente rassicurato i cittadini aquilani e sottovalutato il rischio sismico a 5 giorni da quella che sarebbe stata la scossa distruttiva del 6 aprile, causando la morte di una trentina di loro.

Nel 2012, con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose, i 7 esperti sono stati condannati ciascuno a 6 anni di reclusione dal giudice monocratico del capoluogo Marco Billi. Lunedì 10 sarà il collegio giudicante presieduto dal magistrato Fabrizia Francabandera a emettere il suo verdetto.

Intanto uno degli avvocati di questo processo, Franco Coppi, si è posizionato al quinto posto nella classifica dei legali più potenti d’Italia di Gq e Legalcommunity.it.

“Credo nella tesi che ho da sempre sostenuto – dice Valentini – che per ora ha trovato il favore sia della procura della Repubblica, sia del giudice del tribunale, sia della procura generale che ha chiesto la conferma” attraverso la requisitoria e la replica del rappresentante dell’accusa, l’avvocato generale Romolo Como.

“Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha detto che si è trattata di un’operazione mediatica, io dico che è stata un’operazione scellerata”, ringhia Valentini.

E sull’ex capo dipartimento ricorda che “fui il primo a denunciare Bertolaso dopo quella telefonata alle ore 9 del giorno successivo, poi non l’ho più inseguito per motivi tecnici”.

L’Appello non è ancora concluso, ma Valentini è già proteso al successivo grado di giudizio. “Qualunque sia la decisione ci sarà comunque un terzo atto dinanzi alla suprema Corte di Cassazione”, conclude.

COPPI QUINTO AVVOCATO PIU’ POTENTE D’ITALIA

Intanto sul numero uscito ieri di Gq viene stilato l’elenco dei 30 legali che nell’ultimo anno si sono distinti per capacità manageriale, visione strategica e impatto mediatico, oltre che per la reputazione di tecnici di particolare valore.

Al quinto posto c’è appunto Franco Coppi, definito penalista “specializzato in politici”: da Giulio Andreotti a Francesco Cossiga fino a Silvio Berlusconi.

In questo caso il suo assistito è Giulio Selvaggi, a capo del Centro nazionale terremoti.