L’AQUILA – “Ho saputo ora della richiesta di archiviazione nei miei confronti. Ringrazio il pubblico ministero che attentamente ha guardato le carte, sono più serena anche se c’è ben poco da festeggiare”.

Felice ma pacata la reazione del consigliere regionale ed ex assessore alla Protezione civile all’epoca del sisma Daniela Stati, per la quale la procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto l’archiviazione in relazione al processo “Grandi rischi bis”.

La Stati viene raggiunta telefonicamente da AbruzzoWeb dopo aver appena appreso la notizia dal suo avvocato Roberto Verdecchia, “l’ho saputo in questo secondo e la prima reazione è sempre la più vera”, afferma.

“Si è fatta chiarezza e ben venga, ma dietro c’è comunque la grande tragedia del 6 aprile 2009”, aggiunge.

Sulle motivazioni della sentenza di primo grado del giudice Marco Billi l’ex assessore spiega che “non le ho lette tutte, non entro nel merito perché non è il mio compito. Mi sono preoccupata della mia vicenda, quella di una donna ferita e mortificata nel contesto di una grande tragedia”.

Quanto alla riunione Cgr del 31 marzo 2009, “quello che è successo lo sapete bene, c’era un secondo verbale della riunione e se lo portano sulla coscienza, mentre io sono stata l’unica persona che chiedeva di continuo agli esperti ‘ditemi che posso dire alla stampa’”. (alb.or.)