L’AQUILA – I sette componenti della commissione Grandi rischi in carica nel 2009 sono stati dichiarati colpevoli, per reato colposo, della morte di 29 persone e del ferimento di quattro.
Sono stati assolti, invece, dall’accusa di aver provocato il decesso di altre otto persone e le lesioni subite da un altro aquilano.
Originariamente gli imputati rispondevano della morte di 37 persone e del ferimento di cinque, i cui comportamenti erano stati messi direttamente in relazione alla sottovalutazione del pericolo da parte della Cgr.
Per le altre vittime del sisma non è stato rilevato un nesso di causalità con le valutazioni della commissione.
I sette della Grandi rischi sono stati dichiarati colpevoli della morte di Giovanna Berardini; Francesco e Luigi Giugno; Anna Berardina Bonanni; Claudia Carosi; Vezio Liberati; Elvezia Ciancarella; Daniela Visione; Davide e Matteo Cinque; Patrizia Massimino; Alessandra e Antonella Cora; Claudio Fioravanti; Franca Ianni; Paola Tomei; Anna Maria Russo; Chiara, Giuseppina, Micaela e Rosa Germinelli; Domenico e Maria Paola Parisse; Ilaria Placentino; Ilaria Rambaldi; Claudia Spaziani; Fabrizia Vittorini; Silvana Alloggia; Hussein Hamade.
Sono stati, inoltre, dichiarati colpevoli del ferimento, in conseguenza del sisma, di Anna Paola Fulcheri, Cinzia di Bernardo, Hisham Shain e Stefania Cacioppo.
I sette imputati sono stati, invece, assolti dall’accusa di aver provocato, per colpa, la morte di Aurelio Giallonardo, Giuseppina Vasarelli, Adalgisa Cicchetti, Alessio Di Pasquale, Alessio Di Simone, Ada Emma Colaianni, Stefania e Paolo Di Marco e il ferimento di Pierigorgio Lauri.
C’è un’assoluzione in più rispetto alle richieste dell’accusa, che chiedevano la condanna anche per la morte di Adalgisa Cicchetti. Un cambiamento che avrà ripercussioni soprattutto sul piano civile.
RISARCIMENTI PER 7,8 MILIONI
Ammonta a 7,8 milioni di euro il risarcimento disposto dal giudice Marco Billi nei confronti dei sette condannati.
È nel dispositivo della sentenza, letta in aula dal giudice unico.
A questa cifra vanno sommate le spese giudiziarie delle parti civili che ammontano a oltre 100 mila euro.
Il giudice ha disposto anche altri risarcimenti da liquidarsi in separato giudizio in successivi protesti.
I titoli provvisionali sono immediatamente esecutivi e devono essere liquidati in 90 giorni.
La cifra riguarda due blocchi distinti di parte civile, una prima di 42 persone e una seconda di 13, tra vittime ed eredi diversi tra loro.
CONDANNATA ANCHE LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
La presidenza del Consiglio è stata dichiarata responsabile civile per la morte di 29 persone avvenuta all’Aquila nel terremoto del 2009 e dovrà provvedere, in solido con i sette componenti della commissione Grandi rischi condannati a sei anni di reclusione ciascuno, al risarcimento dei familiari delle vittime e del Comune dell’Aquila, parti civili nel processo.
Lo ha stabilito il giudice Marco Billi nonostante gli interventi degli avvocati Carlo Sica e Massimo Giannuzzi.
Palazzo Chigi dovrà concorrere, con gli imputati, anche al pagamento di oltre 7 milioni provvisionali esecutive.
GLI IMPUTATI DOVRANNO RISARCIRE IL COMUNE DELL’AQUILA
I sette dovranno risarcire il Comune dell’Aquila che si è costituito parte civile nel processo.
Lo ha stabilito il giudice Billi, che, tuttavia, a differenza di quanto deciso per tutte le altre parti civili, non ha assegnato provvisionale all’amministrazione comunale.
L’entità del danno subito dal Comune dell’Aquila, ha deciso il giudice, dovrà essere definita in un separato giudizio civile.
L’intervento di oggi dell’avvocato comunale Domenico De Nardis, unico in tutte le 30 udienze, è stato contestato duramente da alcuni difensori e anche dal responsabile civile.






