SPOLTORE – Dopo la posizione presa in merito alla realizzazione della ‘Grande Pescara’ e dunque alla fusione dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, il sindaco di quest’ultimo comune, Luciano Di Lorito, inoltra una lettera alla Regione, in cui chiede di rinviare il referendum previsto per il 25 maggio 2014, data in cui i cittadini dei tre comuni, fortemente divisi sulla questione in tutto il territorio, sono chiamati a esprimere la loro preferenza.
Con la lettera indirizzata direttamente al presidente della Regione Gianni Chiodi, al presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e ai capigruppo dell’Emiciclo, Di Lorito chiede di attendere affinché ai cittadini possa essere meglio spiegato il concetto di ‘Grande Pescara’, che ha creato molta confusione e potrebbe crearne ancora di più, soprattutto alla luce del fatto che i comuni di Pescara e Montesilvano, nella stessa data sono chiamati a votare anche per il rinnovo del sindaco, che ha la precedenza su un referendum che democraticamente è giusto venga organizzato, ma a tempo debito.
LA NOTA COMPLETA
Con la presente si chiede di rinviare il referendum consultivo per l’istituzione del Comune ‘La Nuova Pescara’. La data del 25 maggio, giorno in cui gli elettori sono chiamati a votare per il Parlamento Europeo, per il rinnovo del Consiglio regionale e degli organi amministrativi, non è opportuna. In questo quadro elettorale mancano il tempo e le occasioni necessari per spiegare ai cittadini gli scenari che si andrebbero a delineare con questo referendum, considerata anche la complessità dell’argomento in oggetto.
Si corre il rischio di creare molta confusione, anche perché i cittadini di due dei tre comuni coinvolti nella eventuale fusione (Pescara e Montesilvano) hanno il diritto di scegliere il nuovo Sindaco e, nello stesso tempo, di esprimere la propria preferenza sul quesito relativo alla nascita di una nuova grande realtà, comprendente i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Inoltre, considerando il fatto che è previsto un unico referendum in comuni con una popolazione numericamente differente, Spoltore non avrebbe la possibilità di rappresentare la volontà dei suoi cittadini, contando meno abitanti rispetto a Pescara e a Montesilvano. Viene quindi meno il concetto di ‘Autonomia dei Comuni’, previsto dalla Costituzione.
È bene precisare che con la richiesta di rinvio non si vuole mettere in discussione il necessario strumento democratico del referendum, ma dare la possibilità di una maggiore partecipazione ai cittadini.





