L’AQUILA – Cinque operai del Centro turistico del Gran Sasso si sono arrampicati su uno dei piloni della funivia per protestare contro il rischio del blocco del piano di rilancio degli impianti.
Sul posto si sono recati gli uomini della Digos e, da quanto si apprende, si sta muovendo anche il sindaco, Massimo Cialente.
A causa della protesta in atto, le corse della funivia sono già saltate.
Il piano industriale prevede la realizzazione della nuova seggiovia le Fontari, che sarebbe posta a poche decine di metri da quella attuale, un impianto nuovo e tecnologicamente avanzato da circa 6 milioni di euro provenienti da fondi Cipe.
Anche altri gli interventi previsti, come la realizzazione di cabinovie e nuovi impianti di risalita. Nei giorni scorsi il Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo 2014, che riunisce 29 associazioni ambientaliste, ha polemizzato sul progetto chiedendo che il nuovo tracciato ricalchi in toto il vecchio senza danneggiare altro territorio e auspicando un ritiro del bando.
Contro questa posizione sono arrivate proteste bipartisan, dal segretario regionale Ugl Piero Peretti al candidato del Pd Pierpaolo Pietrucci: per loro lo sviluppo deve andare avanti. Allo stesso modo la pensano gli operai saliti oggi sul traliccio.






