L’AQUILA – Ancora una intensa giornata di ricerche senza esito per trovare Massimiliano Giusti, il 37enne dell’Aquila disperso da domenica pomeriggio sul Gran Sasso.

Quasi 50 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico abruzzese, del Soccorso alpino della Guardia di finanza e Soccorso alpino della Forestale hanno raggiunto Campo Imperatore a cominciare dalle prime luci dell’alba grazie a corse speciali della funivia disposte dal centro turistico del Gran Sasso.

Le prime squadre sono partite a piedi per raggiungere la zona di ricerca intorno a monte Aquila. Successivamente sono intervenuti tre elicotteri per portare velocemente le altre squadre nella zona delle operazioni.

Dall’Aquila è giunto l’elicottero del 118 mentre da Pescara sono arrivati l’elicottero del Centro operativo aereo del Corpo forestale dello Stato e l’elicottero dell’11° reparto volo della Polizia di Stato.

Le condizioni meteorologiche ottimali con cielo sereno e poco vento, hanno permesso di effettuare con rapidità numerosi voli che hanno depositato i soccorritori nell’ampia conca di Campo Pericoli, da monte Aquila al Passo della Portella fino alle parti sommitali del Corno Grande.

Le sezioni di Roma e L’Aquila del Club alpino italiano hanno, inoltre, messo a disposizione dei soccorritori i rifugi Duca degli Abruzzi e Garibaldi.

Con particolare attenzione è stata perlustrata la zona intorno a cui ieri pomeriggio sono stati ritrovati lo zaino con gli sci e la piccozza del disperso.

I soccorritori hanno utilizzati i propri strumenti di ricerca “travolti valanga” (Artva) per captare eventuali segnali emessi dall’analogo apparato che aveva il disperso.

Inoltre la società Il Castello di Roccasaso (L’Aquila) ha messo a disposizione un apparato “Recco” e il personale tecnico per il suo utilizzo.

Questo tipo di apparato, dotato di antenna trasmittente, può captare eventuali segnali di riflessione da apparati Artva o da altri apparati elettronici o oggetti metallici, e quindi essere di ausilio per la ricerca di travolti da valanga.

Sono state inoltre effettuate delle ricognizioni in volo della parti più in quota dove sono presenti grandi accumuli di neve.

Tutte le ricerche non hanno ancora avuto esito positivo.

Con l’approssimarsi dell’oscurità i tecnici di soccorso sono rientrati e si stanno pianificando le operazioni per la giornata di domani.