L’AQUILA – Una task force per correggere la bozza di nuovo regolamento del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; un tavolo al Ministero dell’Ambiente per ridefinire le zone vincolate, Sic (Siti interesse comunitario) e Zps (Zone a protezione speciale).
Sono gli obiettivi delineati dalla Lega che, per mezzo dell’europarlamentare Massimo Casanova, amico intimo di Matteo Salvini e proprietario del “Papeete”, arrivato in visita a Campo Imperatore, ha annunciato che l’emergenza Gran Sasso approderà a Bruxelles.
Casanova, nel corso di una mattinata molto intensa, ha incontrato associazioni, SaveGranSasso in prima linea, maestri di sci, operatori, l’amministratore del Centro Turistico Dino Pignatelli.
Con lui i vertici del partito, Luigi D’Eramo ed Emanuele Imprudente, nonché il redento capogruppo Pietro Quaresimale, diversi esponenti, gli assessori Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio.
Imprudente ha annunciato la convocazione di una riunione della comunità del Parco, il prossimo 9 marzo, alla presenza dei sindaci d’Abruzzo, delle Asbuc e degli operatori.
Un gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di correggere il tiro rispetto a un regolamento del Parco che, questa è la valutazione, restando così limiterebbe di molto lo sviluppo.
“Sono venuto qui per mantenere una promessa che avevo fatto lo scorso anno in campagna elettorale – ha detto Casanova – Io voglio mantenere il legame con il territorio. Dopo la visita e l’aver ascoltato i problemi che hanno gli imprenditori, posso dire che a 25 anni dall’istituzione del Parco vanno fatte delle riflessioni. Con gli attuali vincoli non si può fare niente, occorre una rimodulazione. Questo non vuol dire eliminarli ma ridisegnarli, senza rinunciare alla tutela dell’ambiente. Ho visto cose che non avrei voluto vedere”.
Imprudente ha detto che la Regione vuole creare opportunità, rispettando l’ambiente e garantendo uno sviluppo sostenibile.




