L’AQUILA – Termineranno il 22 gennaio i lavori della seggiovia delle Fontari a Campo Imperatore, sul versante aquilano del Gran Sasso d’Italia, con la riconsegna dell’ostello e la pubblicazione di un bando per i lavori all’albergo, per oltre 3 milioni di euro.
Per il taglio del nastro dell’impianto, però, bisognerà attendere ancora, probabilmente le prime settimane di febbraio, presumibilmente nel periodo compreso tra il 3 e il 10.
Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb Domenico De Nardis, amministratore pro-tempore del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs), la società partecipata del Comune che gestisce gli impianti in alta quota.
LAVORI ALLA SEGGIOVIA DELLE FONTARI
Dopo mesi di ritardi, silenzi, indiscrezioni, skipass da rimborsare per una stagione mai avviata e caos su bandi e gestioni, è arrivata la riunione di mercoledì scorso, convocata dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per fare il punto sulla vicenda con tutti gli addetti ai lavori, compresi i vertici dell’Ati (associazione temporanea di imprese), composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro Srl di Castione della Presolana (Bergamo), che si è aggiudicata l’appalto da 6 milioni 500 mila euro, per i lavori delle Fontari.
“Abbiamo avuto un confronto con l’Ati che ha assicurato che il 22 gennaio concluderanno i lavori necessari per poter mettere in funzione l’impianto, salvo complicazioni dovute al meteo o eventuali criticità – sottolinea De Nardis – poi ci sarà il collaudo dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, l’Ustif, per il quale serve una messa in funzione per una settimana, dunque, possiamo dire che entro la prima decade di febbraio ci sarà l’inaugurazione”.
ABBONAMENTI SKIPASS GIÀ VENDUTI
La stagione invernale, avviata con un sold out in tutte le stazioni sciistiche dell’Aquilano, a Campo Imperatore non è mai partita, tra l’indignazione degli operatori turistici e le casse del Ctgs hanno dovuto fare a meno degli introiti delle festività di Natale.
Dunque cosa succede a tutti coloro che hanno deciso di dare fiducia agli amministratori, comprando l’abbonamento skipass per l’intera stagione e che non ne hanno usufruito?
Sulla questione il Comune mette le mani avanti con una serie di ipotesi considerate risolutive.
“Stiamo studiando alcune misure per poter agevolare chi ha preso gli skipass già a novembre – assicura l’amministratore del Ctgs – saranno previsti dei rimborsi o, al massimo, per queste persone ci sarà la possibilità di usufruire di uno skipass gratuito per la prossima stagione sciistica”.
OSTELLO E ALBERGO DI CAMPO IMPERATORE
Altro nodo da sciogliere la riconsegna dell’ostello dove, nonostante la chiusura dei lavori strutturali, avvenuta diversi mesi fa, si è verificato uno stallo per l’arredamento, con un bando annunciato, poi smentito, di nuovo pubblicato e infine chiuso.
“Per quanto riguarda l’ostello, abbiamo aggiudicato la fornitura della cucina e della sala bar – chiarisce De Nardis – pubblicheremo a stretto giro l’avviso per l’affitto della struttura, con precisi obblighi di apertura sia d’estate che d’inverno”.
L’ostello sarà composto da 24 posti letto, suddivisi in 12 stanze, avrà un punto di ristoro con bar e ristorante e “fungerà anche da eventuale ricovero per sciatori e turisti in caso di necessità”.
Questa struttura sarà quanto mai strategica per il nuovo anno, alla luce anche dell’impossibilità di aprire lo storico albergo di Campo Imperatore, che, come anticipato da questo giornale, resterà chiuso per mancanza di condizioni minime di sicurezza per il certificato di prevenzione incendi, a seguito del furto di costosi rilevatori e schede elettroniche dell’impianto antincendio e degli ascensori.
Nel progetto ad ampio raggio del Comune dell’Aquila per il rilancio turistico della montagna è prevista una serie di interventi, tra cui “oltre 3 milioni di euro per i lavori all’albergo – spiega l’amministratore pro-tempore – provenienti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica”.
Per l’affidamento del cantiere, “verrà pubblicato un apposito bando nei prossimi mesi, sarà una grande opera di restauro: verranno conservati forma, colore e tutti gli elementi di pregio”, conclude De Nardis.




