L’AQUILA – Giorno della verità a Campo Imperatore, dove per questa mattina sono previsti i controlli Ustif sulla seggiovia Fontari, ancora chiusa dopo i lavori di revisione.
Ma intanto la rabbia degli operatori è incontenibile.
“Se non si riesce a gestire una seggiovia, come si può anche solo lontanamente immaginare di ricostruire una città intera?” A chiederselo sono stati in molti ieri mattina hanno manifestato duramente a Fonte Cerreto
Tra loro non solo alcuni proprietari di alberghi e delle tessere sciistiche stagionali, pagate e ancora inutilizzate, ma anche tanti cittadini indignati per la gestione dell’intera vicenda.
Un avvio rimandato più di una volta, contrassegnato da polemiche di stampo politico, e tra striscioni e slogan c’è anche chi chiede le dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, socio di maggioranza del Centro turistico del Gran Sasso, la società che gestisce funivia e impianti di risalita.
“La situazione è vergognosa – ha affermato ad AbruzzoWeb il consulente delle attività turistiche e consigliere di Gran Sasso 360, Enrico Diamanti – Fonte Cerreto quest’inverno è deserta e vediamo spesso turisti stranieri ignari della situazione costretti a tornare indietro a causa degli impianti chiusi”.
“Abbiamo organizzato questo incontro, a cui seguiranno altri – ha aggiunto Diamanti – a nome di tutti gli operatori turistici di Fonte Cerreto e Assergi, tra l’incudine e il martello, perché condividiamo il progetto di salvaguardia e valorizzazione del potenziale turistico del Gran Sasso d’Italia, un luogo che potrebbe e dovrebbe dare ossigeno all’economia del territorio e invece è evidentemente gestito in un modo quantomeno inadeguato”.
Immediato, infatti, l’imbarazzante confronto col Nord Italia e le sue chilometriche e perfettamente funzionanti piste sciabili che attirano turisti e utenti da tutta la penisola; confronto che fa emergere L’Aquila, come ad ogni occasione utile, in tutta la sua grave problematicità ed indifendibile arretratezza. E senza andare troppo lontani basta vedere come a Campo Felice e Ovindoli per sciatori e snowboarder gli impianti sono aperti da tempo.
“Oltre a coinvolgere i cittadini – ha dichiarato il consigliere di Gran Sasso 360 Diamanti – intendiamo lanciare un messaggio alle istituzioni perché come è palese, la situazione è tutt’altro che rosea: la stagione turistica è di fatto perduta ormai. Chi ha fatto la tessera stagionale è particolarmente penalizzato ma siamo tutti coinvolti perché stiamo parlando del patrimonio di tutti i cittadini, purtroppo eroso in maniera disarmante”.
“Siccome gli immobili, la gestione e tutti i presidenti che si succedono fanno tutti capo al sindaco – ha affermato Diamanti – chiediamo che Massimo Cialente faccia un passo indietro perché per tre anni abbiamo dato totale fiducia e collaborazione ma adesso ci stiamo rendendo conto che non possiamo più permetterci queste palesi manifestazioni di incompetenza, né tantomeno il lusso di aspettare ancora”.
“Chiediamo che si dia subito seguito a tutto ciò che il sindaco ha annunciato – ha concluso Diamanti – a partire dai progetti di investimenti per il Parco, cose che non possono avvenire se rimane alla guida un pool incompetente. Basta inferenze dei partiti e basta delusioni, dobbiamo riprendere in mano la situazione”.
LA NOTA DI GRAN SASSO 360: “NOI SIAMO APARTITICI, NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI”
“L’associazione Gransasso360 chiarisce con estrema determinazione che le azioni che sta conducendo nell’interesse di operatori turistici e cittadini in merito alle note vicende degli impianti di Campo Imperatore, sono da ritenersi al di fuori di ogni appartenenza politica o partitica, come è previsto dallo statuto della stessa Associazione”.
E’ quanto scrive, in una nota, il presidente dell’associazione, Roberto Santini.
“Il sostegno che tanti, come cittadini aquilani e non, stanno portando all’associazione, non può e non deve mai essere inteso come uno schieramento politico che in seno all’associazione non ci è mai stato ne mai ci sarà. Pertanto sono e saranno sempre gradite le manifestazioni di sostegno all’associazione da parte di chiunque ma non si tollererà, da parte di politici e organi di informazione, neanche l’insinuazione di una appartenenza partitica o politica che, deve essere molto chiaro, non potrà mai esserci”.
“La Gransasso360 si confronterà quindi con politici e amministratori, come ha sempre fatto, solo ed unicamente sulla base di soluzioni e progetti relativi alle problematiche di interesse della stessa Si invitano pertanto i cittadini di diffidare da strumentali accostamenti con questo o quel politico o partito in quanto i rapporti con gli stessi da parte della Gransasso360 si devono sempre intendere per quello che sono: di carattere istituzionale o tra semplici cittadini”.
“Eventuali strumentalizzazioni saranno sempre da leggere come biechi tentativi di inquinamento della trasparenza e della terzietà dell’associazione”.





