L’AQUILA – Tracce di toluene sono state trovate oggi in seguito alle analisi effettuate su un campione di acqua stoccata preventivamente per controlli nell’ambito del protocollo stabilito da Asl, Arta e Gran Sasso Acqua per permettere il rifacimento della segnaletica all’interno del tunnel del Gran Sasso.
L'”allerta”, per ora, riguarderebbe 21 comuni dell’Aquilano e, in particolare, oltre al capoluogo regionale: Ocre, Fossa, Villa Sant’Angelo, Fagnano, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Acciano, Caporciano, Bominaco, Civitaretenga, Navelli, Collepietro, San Benedetto in Perillis, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Barisciano, San Demetrio ne’ Vestini e Poggio Picenze e in generale nel territorio della piana di Navelli.
In serata, a scopo precauzionale, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha firmato l’ordinanza di non potabilità, poi revocata dopo le nuove analisi negative. Il primo cittadino ha fatto sapere: “L’ordinanza sulla non potabilità dell’acqua sta generando comprensibile preoccupazione ma non è altro che una criticità riscontrata molte altre volte”. E ha aggiunto: “Invito tutti gli aquilani a mantenere la calma perché il problema sarà risolto in breve tempo. L’unità di crisi comunale è al lavoro per predisporre il piano su ogni eventualità, compresa la necessità di distribuire acqua o garantire i presidi di protezione civile. Nel frattempo sono state avviate le procedure per ripetere i controlli sulla salubrità dell’acqua”.
Nel pomeriggio era stata la stessa Gsa, “al solo fine di monitorare la più totale sicurezza nell’erogazione idrica” ad invitare “tutti i sindaci interessati a firmare le ordinanze di competenza di non potabilità dell’acqua per i controlli di rito previsti a norma di legge a carico del gestore”.
Secondo quanto riferito dagli addetti ai lavori, dopo la chiusura dell’accesso dell’acqua nella rete di distribuzione, in questo momento sono in corso ulteriori controlli ed approfondimenti perché la presenza della sostanza tossica non è stata registrata dal gascromatografo, una apparecchiatura molto puntuale, ma dalle successive analisi sul campione di acqua.
Secondo quanto si è appreso da fonti della società del ciclo idrico integrato Gsa, alla base della pericolosa segnalazione ci potrebbe essere stato un errore nelle risultanze delle analisi.
I lavori per il rifacimento della segnaletica effettuati da Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, erano stati effettuati per 100 metri. Il protocollo è stato stabilito ufficialmente nel corso di un sopralluogo nel traforo del Gran Sasso da parte della Asl, dell’Arta, della Gsa e della stessa Sdp.
Ulteriori aggiornamenti verranno forniti nelle prime ore della mattina: il direttore generale di Arta Abruzzo, Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, Maurizio Dionisio, di concerto con l’assessore regionale all’Ambiente, Emanuele Imprudente, e con il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha allertato le strutture Arta, deputate al rilevamento dell’idrocarburo aromatico toluene, affinché siano pronte ad analizzare con la massima sollecitudine i campioni di Acqua potabile.
Sul pericolo di inquinamento della falda acquifera è in corso un processo al Tribunale di Teramo, tutto questo mentre Corrado Gisonni, il commissario nominato dal governo per la messa in sicurezza della falda acquifera, dopo le rilevazioni e le progettazioni sta per cominciare gli interventi che complessivamente prevedono uno stanziamento di circa 100 milioni di euro.
Intanto, in serata, i supermercati aquilani sono stati presi d’assalto ed è partita la “caccia” alle bottiglie d’acqua. In tanti, dopo la notizia, si sono precipitati nei negozi della città per fare la scorta, preoccupati per un possibile stop prolungato.
“Dopo l’ordinanza del sindaco è in atto una disordinata corsa all’acqua nei pochi centri commerciali aperti, sono urgenti autobotti per portare acqua a chi non è in condizioni di procurarla, sono urgenti comunicazioni e informazioni su quanto è accaduto e su quanto durerà questa assurda emergenza”.
Le parole della deputata Pd Stefania Pezzopane, candidata a sindaco dell’Aquila, nel corso di una diretta fuori da un supermercato Carrefour: “È necessario aprire anche altre attività commerciali per evitare file e tensioni. Noi come sempre siamo a disposizione e chiediamo al Comune e alla Regione di attivare la protezione civile per fornire acqua potabile anche con autobotti alla cittadinanza”.







