L’AQUILA – “Abbiamo terminato la campionatura dell’intero territorio interessato”: è quanto ha appena comunicato il presidente della Gran Sasso Acqua spa, Fabrizio Ajraldi, ai sindaci di Barisciano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Navelli, Ocre, Ofena, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere e Santo Stefano di Sessanio interessati alla sospensione dell’erogazione idrica a seguito della rottura dell’acquedotto del Gran Sasso riparato nella tarda serata di ieri.
I campionamenti, iniziati questa mattina sul territorio, sono stati effettuati da Pietro Filauro ed Alessio Bonanni, dipendenti della società partecipata.
“Per gli esiti, il laboratorio ha una tempistica standard di 36 ore per l’analisi chimica e 48 ore per quella microbiologica, dovendo procedere alla coltura – ha aggiunto Ajraldi sentiti i tecnici dell’azienda – ovviamente saranno eseguite come da prassi entrambe le analisi, per cui saremo in grado di mandarvi i risultati non prima di martedì prossimo”.
Le zone del capoluogo interessate alla sospensione idrica erano Bagno, Pianola, Sant’Elia, San Giacomo Alta, Colle Sapone, Gignano (parzialmente), Bazzano e Nucleo Industriale di Bazzano.
“La non potabilità – ha scritto infine il presidente ai sindaci – non preclude l’esercizio delle attività commerciali. Ovviamente l’acqua non potrà essere utilizzata per fini alimentari ma solo igienici, resto a disposizione per qualsivoglia necessità”.






