ROMA – Il Consiglio dei ministri che si è riunito oggi ha deciso di impugnare due leggi varate dalla Regione Abruzzo.
La prima legge impugnata dal Consiglio dei ministri riguarda in particolare, si legge nel comunicato, una legge regionale relativa a iniziative a favore del centro regionale di audiologia e le norme per la formazione di massaggiatore e di capo bagnino degli stabilimenti idroterapici, in quanto alcune disposizioni in materia sanitaria contrastano con i principi fondamentali in materia di tutela della salute e di professioni, nonché di coordinamento della finanza pubblica, in violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
L’altro provvedimento impugnato è sempre una legge della Regione Abruzzo, relativa a “interventi regionali per la promozione delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale”.
La decisione di impugnarla è motivata da alcune disposizioni, che prevedendo interventi di cooperazione internazionale, incidono sulla competenza esclusiva statale in materia di politica estera, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lett. a) della Costituzione.






